D'Andrea prende tempo, Sidigas ancora da costruire

Sabato 18 Luglio 2015 12:58 Franco Marra
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Stefano SacripantiAVELLINO – Il calore e l’afa di questi giorni non sono certo stimolanti per la gente, in cerca di frescura e di tranquillità. Ed allora a movimentare la situazione ci pensa la Sidigas, perché le sue estati sono sempre piuttosto vivaci. Il campionato è terminato ormai da oltre due mesi, ma al momento tutte le caselle dello staff e del roster del club biancoverde sono ancora miseramente vuote.

In verità il 4 luglio la società aveva annunciato l’ingaggio di Valerio Spinelli con il ruolo di direttore sportivo che, insieme a Piero Bucchi, avrebbe dovuto ricostruire la Sidigas dopo i disastri della gestione Vitucci. Il coach bolognese, in cima alla lista di De Cesare, ha preferito restare a Brindisi ed onorare l’ultimo anno di contratto. Quali siano state le reali motivazioni del mancato matrimonio forse non le conosceremo mai. Ma ancor più clamorose sono state le dimissioni a sorpresa di Valerio Spinelli, arrivate esattamente dieci giorni dopo il comunicato ufficiale da parte della società.

Le sue dimissioni sono state il classico fulmine a ciel sereno, peraltro affidate a poche parole, che racchiudono allo stesso tempo rabbia, frustrazione ed un senso di impotenza, di incapacità di far funzionare le cose come dovrebbero: “Per tempistiche completamente diverse ho deciso di presentare le mie dimissioni. Sempre forza Scandone”. Un incitamento ribadito anche su Facebook dall’ex capitano e, a questo punto, anche ex diesse.

Le dimissioni di Spinelli rappresentano un brutto colpo all’immagine della Sidigas, i cui cronici ritardi sono diventati ormai motivo di preoccupazione per una tifoseria sempre più disorientata, che sperava in un’inversione di tendenza da parte del club biancoverde. Ed invece, dopo oltre due mesi dal termine della stagione,e  mentre quasi tutte le squadre stanno prendendo forma, la Sidigas non ha neanche l’allenatore. Perché per Sacripanti non c’è ancora nero su bianco, anche se sembra che il coach canturino sarà davvero il prossimo allenatore della Sidigas.

Ed a far coppia con Sacripanti arriverà quasi certamente Nicola Alberani, che dovrebbe sostituire anche Antonello Nevola che, si sussurra nell’ambiente, non avrebbe accettato le nuove condizioni ed il nuovo ruolo pensato per lui dalla proprietà. Rivoluzione e ricostruzione totale affidata al duo Sacripanti-Alberani, liberatosi dalla Virtus Roma che, nel frattempo, si è autoretrocessa, chiedendo di disputare la Legadue e spianando la strada al ripescaggio della Juve Caserta.

Con il passaggio alla serie inferiore di Roma, la Sidigas sarà una delle società mai retrocesse dalla massima serie, in compagnia di Milano, Cantù e Sassari, anche se gli isolani sono in serie A da soli cinque anni.

Con il prossimo saranno sedici le stagioni nel massimo campionato della Sidigas, motivo di vanto per società, città e tifosi, che sperano in un’accelerazione delle varie trattative imbastite, utili a rassicurare un ambiente che sta perdendo fiducia e si sta allontanando dalla squadra.