AVELLINO – La Sidigas Avellino torna, oggi pomeriggio, sul suo campo per affrontare la Scavolini Pesaro in un match che ha già il sapore della sfida importante per la sopravvivenza. Gli ospiti occupano l’ultima poltrona della classifica con quattro soli punti, frutto di due vittorie ottenute ormai circa tre mesi fa, alla seconda e terza giornata di campionato. Ed è chiaro che dopo undici sconfitte consecutive, la Scavolini voglia tornare al successo che manca dal 28 ottobre 2012, quando i pesaresi sconfissero l’Umana Venezia, proprio la formazione contro la quale la Sidigas ha ottenuto i due punti una settimana fa. Insomma Spinelli e compagni si troveranno di fronte una squadra piuttosto arrabbiata, alla ricerca del riscatto, dopo che la società è corsa ai ripari, prima sostituendo coach Ticchi con Zare Markovski, e poi inserendo ben tre giocatori nel roster: Tarence Kinsey, Torey Thomas e, da ultimo, Rok Stipcevic, proveniente dall’Armani Milano, giocatore per il quale c’era stato anche l’interessamento della Sidigas. Nel roster marchigiano troviamo anche gli stranieri Mack e Barbour, oltre agli italiani Flamini, Crosariol, Cavaliero e Bryan, gli ultimi tre in veste di ex.
Markovski, dall’alto della sua esperienza, sta cercando di dare una fisionomia ed un gioco ad una squadra che non è riuscita finora ad esprimere in pieno il proprio potenziale. Il lato psicologico, a questo punto, appare fondamentale nella gestione di questo match che si annuncia equilibrato e difficile, con due squadre che devono vincere a tutti i costi. La Sidigas non può permettersi un’altra sconfitta casalinga contro una diretta concorrente, mentre la Scavolini non può subire la sconfitta consecutiva numero dodici, che metterebbe i pesaresi in una condizione psicologica difficilissima. Markovski sa che Avellino è una squadra imprevedibile, alla quale piace correre e cercare conclusioni rapide, cercando di segnare un punto più degli avversari, anche perché la difesa non ha ancora trovato la sua fisionomia migliore, salvo che non sia accaduto nel lavoro settimanale, al quale però non è stato ammesso nessun estraneo.
Tucci ha commentato così il lavoro settimanale dei suoi: “Ci troviamo a commentare una settimana di lavoro molto intenso, sia sul piano della carica mentale, perché ci giocheremo una bella fetta di tutta la stagione in questa gara, sia sul piano tecnico, per cercare di fare ancora dei passi avanti, sia dal punto di vista tattico, per essere pronti ad affrontare una formazione che mischierà le carte, soprattutto in difesa. In una partita così importante, la differenza sarà fatta da chi gestirà al meglio i momenti importanti. Pesaro è ricca di talento e con l’arrivo di Stipcevic ha ulteriormente innalzato il livello degli esterni: un reparto formato da giocatori con esperienza, talento, tiro da tre, stazza fisica e difesa. E’ una partita nella quale dovremmo essere concentrati dal primo all’ultimo minuto, una gara di nervi e lo sappiamo”. Per giudicare gli eventuali progressi della Sidigas, dunque, bisognerà attendere la gara di domani pomeriggio (Paladelmauro ore 18 e 15, arbitri Chiari, Aronne e Di Francesco).
Avellino dovrà cercare di imporre il proprio ritmo e, magari, di cercare di servire con maggiore continuità il reparto dei lunghi, al quale Ivanov ha conferito un migliore equilibrio ed una consistenza maggiore. In settimana la Sidigas ha dovuto combattere contro i soliti problemi di influenza e di piccoli infortuni. “La situazione acciacchi e influenze è sotto controllo – informa Tucci – e speriamo di avere tutti al completo per domenica. Dean e Hardy stanno attraversando un percorso di crescita che non è concluso, ma è evidente che ci aspettavamo da parte di entrambi una prestazione offensiva importante. Devono ancora crescere sul piano della duttilità, ma sono due ragazzi che sono sempre a disposizione e lavorano con intensità”.
La Scavolini non ha avrà al seguito i propri tifosi che la scorsa settimana erano stati protagonisti di scontri con quelli milanesi, in quanto l’Osservatorio nazionale sugli eventi sportivi ha imposto alla Sidigas il divieto di vendere i biglietti ai residenti nella cittadina marchigiana.




