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    26/09/2026

La Sidigas non c’è, Caserta passeggia e vince

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ThomasCASERTA – La Sidigas affonda nel derby lasciando il PalaMaggiò con 19 punti sul gruppone (76/57). I casertani con questa vittoria agganciano gli irpini, ma ora sono avanti in classifica, avendo ribaltato anche la differenza canestri negli scontri diretti, visto che il match di andata era finito sul 76 a 70. Ma la cosa peggiore è che la Sidigas ha offerto un’altra prestazione anonima, molle in difesa e poco produttiva in attacco, dove ha tirato con un misero 36% complessivo.

Una prestazione incomprensibile per una squadra che vuole accedere alla post-season, contro un roster, quello casertano, non certo da prima fascia. Eppure la Pasta Reggia ha di fatto passeggiato contro una difesa inesistente per lunghi tratti, con una Sidigas incapace di arginare l’atletismo degli avversari, che hanno accusato un passaggio a vuoto solo nel terzo periodo, l’unico quarto giocato con un minimo di dignità e di organizzazione da parte di Lakovic e compagni. Certo, la mancanza di Ivanov si è avvertita, ma è anche vero che non si può giustificare la prestazione della Sidigas con la sola assenza del giocatore bulgaro. Ed a tal proposito, pur riconoscendo lo stato d’animo di una persona che ha perso un fratello, da professionista sarebbe dovuto tornare in tempo per il match, e la società avrebbe dovuto avere un atteggiamento meno morbido. Ma veniamo alla cronaca del match.

Dopo le prime battute in equilibrio, la Sidigas perde due palloni importanti, regalando due contropiedi ed altrettante schiacciate a Brooks, due azioni che hanno gasato sia la squadra che il pubblico (9/3 al 3’). Avellino non è capace di reagire, e Caserta comincia anche a metterla dentro dalla lunga distanza, con il neoacquisto Moore che, appena mette piede in campo, realizza la tripla del + 15 (22/7 all’8’), con il periodo che si chiude sul 28 a 13. Un ottimo impatto per il play casertano, che alla fine smazzerà anche 7 assist. Storia diversa, invece, per Foster, che continua ad essere un oggetto misterioso, un corpo estraneo alla squadra, e che finora ha collezionato un incredibile 0/13 al tiro nelle tre gare disputate. Non ne abbiamo la certezza, ma dovrebbe essere un record per un americano, almeno per quanto riguarda la storia della Scandone. E le sue prestazioni non possono mettere in dubbio le scelte operate dalla società e dallo staff sia per la gestione dei due atleti fuori rosa sia per la gestione del mercato.

La Sidigas appare una squadra monca, senza un esterno tiratore degno di questo nome, e senza un cambio di spessore per i lunghi. Ma anche in cabina di regia, spesso, sembra che manchi la lucidità di gestire la squadra. Nel secondo periodo va in scena l’antibasket, dieci minuti costellati da una serie di errori da una parte e dall’altra, come testimonia la valutazione delle due formazioni: 12 per Caserta e 5 per Avellino, mentre i punti messi a segno sono 11 per i bianconeri e 8 per i biancoverdi (39/21 al 20’). Dopo 20’ le statistiche sono impietose per la Sidigas: 26% da due punti, 20% da tre punti, 8 palle perse e 13 di valutazione complessiva. Il dato della valutazione è ancor peggiore di quanto possa apparire, perché ottenuto con soli tre giocatori in positivo (Thomas 15, Hayes 5 e Spinelli 2), mentre tutti gli altri sono in negativo. Nel terzo periodo va sottolineata la reazione veemente della Sidigas che, pur sbagliando qualcosa, e dopo essere finita al – 21 (42/21 al 22’), riesce a ridurre il distacco fino al 52 a 44 del 30’. La partita sembra riaperta, ma l’illusione dura pochissimo, perché Banks segna otto punti in fila, subito imitato da Scott, che di punti ne realizza 11 di seguito, sfruttando al meglio anche un fallo antisportivo fischiato a Lakovic, dopo l’ennesima palla persa della serata. Il 19 a 6 mette il sigillo definitivo sul match (71/50 al 37’), anche perché la Sidigas non ha più energie da spendere, con l’attacco che continua a sparare a salve, e con Thomas che aggiusta il tabellino personale, nonostante sia stato per 40’in campo. Finisce con il meritato successo della squadra di Molin, che si impone per 76 a 57, ribaltando anche la differenza canestri, circostanza che potrà pesare non poco nella lotta per gli ultimi due posti rimasti in palio per i play-off, visto che Sassari e Roma, a quota 26, appaiono ormai fuori portata.

Questo i l tabellino del match:

PASTA REGGIA CASERTA - SIDIGAS AVELLINO 76 - 57

PASTA REGGIA: Vitali 11, Brooks 25, Moore 3, Roberts 10, Scott 11, Easley 11, Tommasini 2, Michelori 1, Mordente 2, Marzaioli n.e. Marini n.e. All. Molin.

SIDIGAS: Thomas 17, Lakovic 11, Spinelli 2, Dragovic 2, Cavaliero 10, Hayes 13, Biligha 2, Foster, Morgillo n.e. Riccio n.e. All. Vitucci.

ARBITRI: Taurino, Mazzoni e Sardella.

NOTE: parziali 28/13 – 39/21 – 52/44. Spettatori 3.187 per un incasso di 24.157 euro. Tiri liberi: Pasta Reggia 6/7, Sidigas 5/7. Tiri da due punti: Pasta Reggia 20/31, Sidigas 14/34. Tiri da tre punti: Pasta Reggia 10/25, Sidigas 8/27. Rimbalzi: Pasta Reggia 34, Sidigas 31.

 

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