AVELLINO – Il mondo delle associazioni si mobilita per rompere il silenzio sui diritti dei rifugiati e dei migranti e invita a camminare scalzi lungo le strade di Avellino dove avrà luogo la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”, una manifestazione promossa dal direttore del Quotidiano del Sud Gianni Festa.
“Anche noi cammineremo a piedi nudi, è arrivato il momento di decidere da che parte stare". A parlare è Massimo Lo Russo, il presidente della neo costituita “Generazione Futura Irpinia 3.0”, una libera associazione di giovani e meno giovani appassionati della politica e amministratori locali vicina al Partito democratico.
“È un’occasione davvero importante - continua Lo Russo - per rispondere con civiltà a chi in Irpinia spesso utilizza la complessità dell'accoglienza per far crescere paure e intolleranze. Con tutti i nostri associati scenderemo in piazza senza colori né bandiere; semplicemente scalzi per testimoniare, lungo questo cammino di civiltà, la nostra solidarietà ai migranti ma, anche, per chiedere a tanti amministratori locali di questa provincia di rivedere le proprie “politiche” sull'accoglienza”.
Di “cultura della legalità e opportunità dell’accoglienza” si parlerà anche nella tre giorni di Venticano, “Ripartiamo da qui…” organizzata proprio da “Generazione Futura Irpinia 3.0”.
“Si tratta – aggiunge il presidente Lo Russo – di una tre giorni di dibattiti e convegni per riportare, finalmente, la politica tra la gente. Dal 18 al 20 settembre prossimi a Venticano, nel cuore dell’Irpinia, stiamo organizzando la prima edizione di “Ripartiamo da qui…”, una tre giorni tematica per discutere, con i protagonisti della società civile e della politica, provinciale, regionale e nazionale, di Mezzogiorno, di sviluppo, di legalità, di politiche socio-sanitarie, di immigrazione ma anche di cultura e di turismo oltre alle eccellenze enogastronomiche di questa nostra terra curate direttamente da Slow Food Campania”.




