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    26/06/2026

Sistri, sospesi i pagamenti fino a giugno 2013. La posizione di Confimprenditori

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_sistri.jpgAVELLINO – Confermata la sospensione del sistema di tracciabilità dei rifiuti fino al 2013. È stato infatti convertito in legge il Dl 83/2012 recante "Misure urgenti per la crescita del Paese”, che conteneva all’articolo 52 la sospensione del termine di entrata di operatività del Sistri e dei conseguenti adempimenti per le imprese. È quindi confermata la sospensione fino al completamento di ulteriori verifiche amministrative e funzionali del sistema, e comunque non oltre il 30 giugno 2013. Sono parimenti sospesi i pagamenti dei contributi Sistri dovuti dagli utenti per l’anno 2012. Soddisfatto a metà il presidente di Confimprenditori, Gerardo Santoli, che da tempo ha chiesto l’abolizione del sistema. ”Siamo grati al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per aver mantenuto gli impegni assunti ma ribadiamo che sul Sistri vi è solo una gran confusione ed è secondo noi inapplicabile per le piccole imprese. Ci chiediamo inoltre - conclude Santoli - chi rimborserà i pagamenti fatti per gli anni 2010 e 2011 senza aver mai usufruito del servizio”.

Che cos’è il Sistri? Dal sito del ministero dell’Ambiente: “Il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della pubblica amministrazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità. La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.

È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Sistri, la cui gestione è stata affidata al comando carabinieri per la tutela dell’ambiente. Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel Sistri il trasporto intermodale e posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

Il Sistri costituisce, quindi, strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali. Con il Sistri lo Stato intende dare, inoltre, un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali. Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal formulario di identificazione dei rifiuti, registro di carico e scarico, modello unico di dichiarazione ambientale (Mud) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

L’iniziativa si inserisce così anche nell’ambito dell’azione di politica economica che da tempo lo Stato e le Regioni stanno portando avanti nel campo della semplificazione normativa, dell’efficientamento della pubblica amministrazione e della riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

I vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del Sistri, saranno quindi molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione.

Benefici ricadranno anche sul sistema delle imprese. Una più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole”.

 

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