AVELLINO – “Nonostante le difficoltà dovute agli accorpamenti degli istituti scolastici e al particolare momento che l’intero Paese sta attraverso – ha dichiarato il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, nel suo messaggio augurale in occasione dell’avvio del nuovo ascolastico – l’auspicio è che dirigenti e docenti, pur tra i sacrifici che il momento che stiamo vivendo inevitabilmente comporterà, sappiano farsi interpreti dei valori reali della scuola per trasmetterli, come hanno sempre fatto, agli studenti che, dal canto loro, devono impegnarsi con passione nello studio perché la conoscenza e il sapere sono le fondamenta per la crescita culturale e formativa delle giovani generazioni. La scuola – prosegue il primo cittadino – è la palestra dove si formano ed emergono i talenti. Per questo invito gli alunni a considerare il percorso didattico come una delle esperienze di fondamentale importanza per disegnare un progetto di vita che possa realizzarsi concretamente. Colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione provinciale, il provveditore Rosa Grano, il professore Geppino Giacobbe e i settori lavori pubblici e pubblica istruzione del Comune di Avellino per l’impegno profuso per garantire il regolare svolgimento delle lezioni agli alunni della scuola media Dante Alighieri e dell’annessa scuola elementare Madre Teresa di Calcutta, trasferiti rispettivamente presso l’Istituto Scoca e la struttura adiacente l’istituto scolastico Perna idoneamente adeguati alle loro esigenze.”
“ Il consueto augurio a tutti gli studenti avellinesi, a partire dai più piccoli, alle loro famiglie ed al personale scolastico, non rappresenta – ha dichiarato a sua volta l’assessore alla Pubblica istruzione, Sergio Barbaro, solo una buona consuetudine, ma è l’occasione per proiettarci, insieme alle nuove generazioni, verso un futuro da costruire e, quindi, da immaginare. L’atteggiamento troppo spesso pessimistico, oramai predominante, almeno per qualche giorno lasci spazio al messaggio positivo, di cui la scuola, con i suoi docenti, è naturalmente portatrice. A chi è chiamato a ruoli di responsabilità spetta il compito di cogliere quanto di meglio le nuove generazioni saranno in grado di offrire, proponendo a breve se stesse come risorsa irrinunciabile verso il cambiamento auspicato. Tutto nasce dalla scuola, che a prescindere dalle numerose mortificazioni subìte negli anni, ha certamente enormi potenzialità per riappropriarsi del suo ruolo fondamentale, che non è solo quello di istruire, ma anche e soprattutto di formare le coscienze, di offrire una prospettiva non solo occupazionale. Nel secondo dopoguerra non è stato solo il boom economico a risollevare il Paese, ma la sconfitta dell’analfabetismo. Gli aspetti prevalentemente economici della crisi che viviamo fanno dimenticare a molti il ruolo propulsore che la pubblica istruzione e la ricerca scientifica dovrebbero avere in un paese civile. Immaginiamo il ritorno a scuola con gli occhi di un bambino, combattuto tra il rammarico per le lunghe vacanze estive ormai alle spalle e l’entusiasmo per una nuova avventura. Abbiamo tutti il dovere di alimentare questa speranza, trasformandola nella certezza in un futuro da protagonisti, in cui abbia finalmente un senso tutto quanto faticosamente costruito negli anni della formazione.
Credo sia questo il compito difficile che dobbiamo assegnarci, ognuno per il proprio ruolo di genitori, educatori ed amministratori: è l’unica scommessa su cui puntare. Con la certezza che almeno ci proveremo, rinnovo l’augurio di un anno scolastico denso di soddisfazioni a nome mio e di tutto il settore della Pubblica istruzione del Comune di Avellino.”




