AVELLINO – Presenti i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, i rappresentanti dell’Asl di Avellino, dell’ispettorato del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail e dall’Ance (Associazione dei costruttori edili) si è svolta, questa mattina, in prefettura, presieduta dal viceprefetto Amabile, la riunione dell’Osservatorio sui lavori pubblici per una esame delle problematiche relative alla sicurezza sui luoghi di Lavoro e all’attività di contrasto del lavoro nero in provincia di Avellino.
Al termine dell’incontro i segretari delle organizzazioni sindacali, Vincenzo Petruzziello della Cgil, Mario Melchionna della Cisl, Franco De Feo della Uil e Costantino Vassiliadis della Ugl, hanno diramato una dichiarazione unitaria nella quale, di fronte alla evidenza dei dati emersi dall’attività ispettiva portata avanti dall’Ispettorato del lavoro, dal nucleo operativo dei carabinieri del comando provinciale e dalla Guardia di Finanza relativa al periodo aprile-settembre di quest’anno, si sottolinea la necessità di portare avanti una politica di prevenzione e, nel contempo, di contrasto al lavoro nero: “Nel periodo aprile-settembre 2012 l’attività ispettiva nel settore edile ha riguardato 265 cantieri, soprattutto privati, presenti nella zona del Vallo di Lauro: 165 sono risultati irregolari, 153 sono stati i lavoratori intervistati, 103 i lavoratori risultati a nero, 266 le violazioni previdenziali riscontrate, 36 cantieri sospesi. Dai risultati emersi risulta evidente il ruolo fondamentale che ricopre lo stesso osservatorio che ha il compito fondamentale di programmare gli interventi anche per i mesi a venire; in particolare, l’Ispettorato del lavoro è già impegnato sull’attività ordinaria del periodo ottobre-dicembre 2012, prevista dal ministero. Il tavolo ha concordato sull’esigenza di modificare il decreto di istituzione dell’osservatorio che dovrà occuparsi di tutti i settori interessati, dalla problematica della sicurezza al lavoro nero, attraverso riunioni tematiche. Occorre inoltre porre in essere azioni di confronto con le stazioni appaltanti al fine di sbloccare le opere, in particolare quelle già cantierabili e al tempo stesso creare nuova occupazione. Risulta quindi fondamentale una sinergia fra le parti non solo per una politica di prevenzione attraverso la programmazione delle diverse attività ispettive, ma anche di contrasto al lavoro nero, in aumento anche per l’effetto della crisi attuale. La sicurezza sui luoghi di lavoro è di primaria importanza nei diversi settori lavorativi, non soltanto per una questione di ‘sicurezza’ vera e propria ma anche e soprattutto per rispetto nei confronti di chi quotidianamente rischia la propria vita per tantissime ore al giorno, senza essere regolarizzato, spesso professionalizzato e senza una paga che gli permetta di vivere in maniera adeguata”. Una nuova riunione sul tema è già stata programmata per la prossima settimana.




