Rifiuti, il Tar dà ragione alla Provincia e conferma la legittimità di Irpiniambiente

Mercoledì 24 Ottobre 2012 18:35 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia_raccolta_rifiuti.jpgAVELLINO – All’udienza dinanzi al Tar del Lazio i legali della Fise, Federazione imprese di servizi di Confindustria – che si era opposta alla costituzione della società provinciale Irpiniambiente – hanno rinunciato a proseguire la causa. Si chiude, così, una controversia iniziata due anni fa. All’epoca la Fise aveva contestato la legittimità della istituzione di Irpiniambiente, ricorrendo al tribunale amministrativo regionale. Il quale, il 17 febbraio 2011, sentenziò che il comportamento della Provincia di Avellino era stato assolutamente legittimo. L’amministrazione guidata da Cosimo Sibilia poteva affidare in house il servizio in questione giacché lo statuto prevede tale evenienza. La Fise aveva proposto un altro ricorso al Tar eccependo che l’amministrazione provinciale non aveva ottemperato al disposto della sentenza giacché l’attività di Irpiniambiente sarebbe dovuta terminare entro la fine dell’anno. Ora la rinuncia a proseguire il contenzioso pone fine a questa annosa lite. L’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Gambacorta, ha dichiarato in proposito: “È confermata la legittimità del percorso giuridico-amministrativo che ha portato alla istituzione di Irpiniambiente nel mese di dicembre 2009. Percorso che ha consentito non soltanto di garantire occupazione (l’istituzione del soggetto pubblico ha evitato licenziamenti), ma anche una qualità dei servizi ai cittadini che ha permesso di raggiungere eccellenti risultati sul piano della raccolta differenziata. Non abbiamo mai negato la possibilità alle aziende private di collaborare con la società provinciale, per quello che riguarda alcuni particolari settori del ciclo dei rifiuti, dispiace però dover registrare questa pervicacia di Fise che spero si sia definitivamente chiusa”.

Da rimarcare, infine, che la decisione della Provincia di Avellino, fortemente voluta dal presidente Cosimo Sibilia e condivisa all’unanimità dal Consiglio provinciale, di costituire una società a totale capitale pubblico dell’ente è stata adottata anche dalle altre quattro amministrazioni provinciali della Campania.