AVELLINO - Le strutture ospedaliere e sanitarie irpine sono da inserire nell’elenco di quelle virtuose. Quindi non bisogna fare di tutt’erba un fascio. I tagli non sono giustificati e le risorse risultanti dagli avanzi di esercizio debbono essere investite per potenziare e migliorare i servizi. Questo, in sintesi, quanto chiede il segretario generale della Cisl Fp, Doriana Buonavita, la quale rivolge un appello alle forze politiche, in particolare ai consiglieri regionali irpini, affinché si facciano anche loro carico dei problemi della sanità della nostra provincia e diano un contributo per risolverli.
Le necessità della sanità irpina sono state illustrate al tavolo regionale tenuto l’8 novembre scorso. Saranno ribadite nella prossima riunione già convocata per lunedì prossimo. “Abbiamo evidenziato – si legge nel comunicato della Cisl – la carenza di personale e la mancanza di disponibilità di fondi da utilizzare, a fronte di avanzi di esercizio considerevoli, che non risultano nell’agenda della struttura commissariale la quale si è spesa unicamente in questi anni ad imporre tetti e limiti nei vari settori.” La realtà irpina è diversa da quelle delle altre aziende sanitarie e ospedaliere della regione, sostiene ancora il segretario Cisl funzione pubblica. Sono differenti le caratteristiche epidemiologiche e le classi di anzianità della popolazione; in provincia di Avellino, infatti, il tasso di anzianità degli abitanti è maggiore di quello segnato altrove.
Da rimarcare, poi, la mancata equiparazione del rapporto tra posti letto, patologie trattate e dipendenti impiegati nelle varie strutture regionali. “Se questi parametri fossero stati presi in considerazione probabilmente all’azienda ospedaliera Moscati sarebbe stato concesso di incrementare la presenza di infermieri ed operatori socio sanitari e all’Asl di Avellino di utilizzare parte dei fondi derivanti dall’avanzo di esercizio”, afferma ancora il documento sindacale.
Non solo soppressioni e accorpamenti, dunque, ma dal prossimo tavolo si intraprenda un percorso concreto per ridisegnare insieme (direttori generali e parti sociali) una nuova strategia che, partendo dai problemi veri, conduca da subito al rilancio della sanità in Irpinia. Questo l’appello che la Cisl rivolge al governo regionale.




