AVELLINO – Immobile sottoposto a sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino: è quanto si legge sul cartello affisso sulla struttura metallica che sorregge la facciata della Dogana di Avellino. Il provvedimento che reca la data di oggi, sabato 24 novembre 2012, è stato emesso dal Gip presso il Tribunale di Avellino, Riccardi, su richiesta del Pm Patscot. Nell’ordinanza si fa riferimento ad una struttura che, a dispetto del rilevante pregio storico ed architettonico, sembra essere stata oggetto di bombardamento. Sotto inchiesta sono finiti i proprietari della struttura cui è stato contestato il reato di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico ed artistico nazionale.
Per illustrare la decisione adottata si è svolta stamane, presso gli uffici della Procura, una conferenza stampa del Procuratore Angelo Di Popolo che ha parlato dello stato di estremo degrado in cui versa l’edificio, una vera e propria ferita per città di Avellino, e del pericolo per la pubblica incolumità.
Senza fine, dunque, la vicenda della Dogana dei grani, gioiello dell’Avellino dei Caracciolo. Come si ricorderà, è di pochi giorni fa la notizia secondo la quale il Comune di Avellino e i proprietari si sarebbero accordati per la cessione dei resti dello storico edificio. Secondo quanto riportato da un comunicato dell’ufficio stampa di Piazza del Popolo i Sarchiola cederebbero quello che resta dello stabile che ospitò a lungo i locali del cinema Umberto per 625mila euro. Pochi giorni fa è stato il presidente del teatro “Carlo Gesualdo”, Luca Cipriano,a farsi promotore di una cabina di regia per il recupero di un pezzo importante della storia della città di Avellino.
