AVELLINO – La definizione dei fabbisogni idrici minimi necessari alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio fluviale, in una con le tematiche riguardanti il minimo deflusso vitale del fiume Sele che, in provincia di Avellino, attraversa i territori comunali di Caposele, Calabritto e Senerchia, è stato l’argomento al centro dell’incontro promosso dall’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Gambacorta.
All’incontro hanno preso parte, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Caposele e Calabritto, della Comunità montana Terminio-Cervialto, dell’ente Parco dei Monti Picentini, del Genio civile di Avellino, al dirigente provinciale all’ambiente Fausto Mauriello, l’avvocato Stefano Sorvino, segretario generale dell’Autorità di bacino “Campania Sud” e l’ing. Mario Sica, funzionario della stessa Autorità, che hanno illustrato gli studi che hanno condotto alla definizione di questo importante parametro ambientale, previsto dal testo unico sull’ambiente d. lgs. 152/2006.
Dopo ampia discussione, i presenti hanno preso atto della prossima approvazione, prevista nel mese di gennaio, dei valori di minimo deflusso vitale individuati per il fiume Sele e per il torrente Zagarone, prendendo l’impegno, su richiesta dell’assessore all’Ambiente della Provincia di Avellino, di formulare per tempo eventuali considerazioni e osservazioni utili a corredare le determinazioni di competenza dell’Autorità di bacino.




