www.giornalelirpinia.it

    26/06/2026

Sarno: alle detenute madri una struttura esterna. Le priorità del carcere di Avellino

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_carceri_bellizzi.jpgAVELLINO – Il segretario generale dell’Uil penitenziari, Eugenio Sarno, e il componente della direzione nazionale Massimo Spiezia, hanno effettuato nel giorno di Natale una visita alla casa circondariale di Bellizzi Irpino.  Innanzi tutto i  rappresentanti sindacali hanno voluto portare doni alle due bimbe presenti con le loro mamme nella sezione femminile del carcere avellinese. “Quella dei bimbi detenuti con le proprie madri è una vergogna cui la politica non ha saputo né voluto ancora porre rimedio. È una ferita che graffia l’anima e lascia indelebili tracce di dolore”. Così ha dichiarato Sarno al termine della visita, augurandosi che Avellino possa seguire l’esempio di Milano ospitando le detenute madri in una struttura esterna così da offrire ai bimbi innocenti “un orizzonte che non siano le finestre con le grate e le altissime mura di cinta.”

La visita alla struttura avellinese è valsa anche a compiere una verifica sull’intero complesso carcerario. Il quale – dichiarano i rappresentanti sindacali dell’Uil in un comunicato – risulta in uno stato apprezzabile per  la pulizia e la salubrità degli ambienti detentivi, ma limitatamente al nuovo padiglione che ospita 95 detenuti, così come risulta efficace la  sorveglianza dinamica. Al contrario, la parte vecchia della struttura penitenziaria, in cui sono recluse 445 persone, versa in uno stato di degrado che ha raggiunto livelli preoccupanti. “Allarmanti  le condizioni igienico sanitarie. Il sovraffollamento delle celle (in cui ci sono letti a castello anche a tre piani) e l’esiguità degli spazi si coniugano ad una scarsa manutenzione che determina l’insalubrità degli ambienti”. Nella sezione femminile è stata apprezzata “come la massiccia integrazione delle poliziotte penitenziarie fortemente voluta dalla Uil (dodici unità trasferite nelle ultime settimane) abbia finalmente permesso una turnazione sostenibile”.

E, per restare in tema di iniziative negli ambienti carcerari, Sarno ha annunciato  che il 3 gennaio, ore 16.00, il coro Gi.Fra, Gioventù Francescana  di Avellino, si esibirà presso l’Istituto penale per minori di Airola, in provincia di Benevento, presentando un repertorio di canti natalizi compresi alcuni brani in lingua africana. L’iniziativa – ha dichiarato Sarno – si è resa possibile grazie all’entusiasta ed immediata adesione alla proposta da parte di  padre Gianluca Manganelli, guida spirituale del coro, degli stessi  componenti del gruppo canoro (tutti studenti universitari avellinesi, diretti dalle maestre Ornella Davidde e Maria Urciuoli), dei musicisti del Gi.Fra.

A tale disponibilità ha fatto riscontro l’alta sensibilità delle autorità del dipartimento della Giustizia minorile che in poche ore hanno consesso il proprio benestare. “Riteniamo che l’iniziativa possa avere anche un alto valore pedagogico oltreché essere un valido momento di comunicazione e partecipazione. Quella della devianza minorile – ha sottolineato Sarno – è un aspetto che si tende a marginalizzare e a dimenticare. Invece rappresenta un problema molto serio. Occorre agire in chiave preventiva perché i minori non costituiscano un serbatoio di manovalanza del crimine organizzato e la devianza minorile non rappresenti un allarme sociale”.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com