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    26/06/2026

Vallata: sequestrato dai carabinieri un intero parco eolico, sotto inchiesta in tredici tra amministratori e funzionari

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_vallata_parco_eolico_1.jpgARIANO IRPINO – Si preannunciano clamorosi gli sviluppi dell’indagine Vento pulito condotta dai carabinieri della stazione di Vallata e della compagnia di Ariano Irpino, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica della città del Tricolle, che ha portato, questa mattina, al sequestro dell’intero parco eolico distribuito in territorio del Comune di Vallata e composto da 24 aerogeneratori del valore complessivo di 60 milioni di euro. Sotto inchiesta ben tredici persone, tra amministratori e funzionari di enti locali e società private, che, a vario titolo, dovranno rispondere di diverse ipotesi di reato che vanno dall’abuso d’ufficio alla falsità materiale ed ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti d’ufficio, dalla falsità materiale commessa da privato all’invasione di terreni o edifici, dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche alla distruzione o deturpamento di bellezze naturali fino alla costruzione abusiva.

L’attività investigativa è nata nel mese di dicembre dello scorso anno quando personale dell’Arma della stazione di Vallata e del comando compagnia dei carabinieri di Ariano Irpino  ha eseguito una serie di controlli al fine di verificare la regolarità degli espropri sui terreni ove è sorto il parco eolico, la conformità dei manufatti con i permessi di costruire, la regolarità dell'iter per le autorizzazioni, la conformità alla normativa vigente nella realizzazione degli impianti. Ingente la documentazione acquisita dalla Procura della Repubblica di Ariano in seguito alle verifiche del consulente tecnico d’ufficio che hanno portato all’identificazione delle tredici persone nei confronti dei quali vi sono tutt'ora indagini in corso e che, a vario titolo, si sono resi responsabili dell’approvazione del progetto per la realizzazione del parco eolico attestando falsamente la regolarità dell'iter amministrativo e l’esistenza di pareri e nulla osta degli enti necessariamente interessati dando vita alle le seguenti irregolarità: formulavano l'istanza per realizzare 13 aerogeneratori e procedendo all'allegazione definitiva di 24 omettevano di chiedere pareri obbligatori agli enti competenti (Asl, Enav, Sirca, Autorità di bacino, Provincia); permettevano la realizzazione di torri e cavidotti su aree gravate da usi civici;  formavano atti di presa in possesso e occupazione suoli contraddittori e palesemente contrastanti tra di loro; integravano il piano di esproprio allegandovi planimetrie non corrispondenti a quelle progettuali, comunicando l’inizio della procedura ablativa su particelle non dichiarate di pubblica utilità;  attestavano falsamente che i terreni interessati dall'istallazione del parco non erano gravati da usi civici; omettevano di astenersi in presenza di interessi propri e di propri congiunti; attestavano falsamente la conformità dei lavori al decreto d’autorizzazione; costruivano in difformità dal permesso di costruire; su terreni diversi da quelli autorizzati; 24 aereogeneratori invece di 13 autorizzati; senza studio sull’impatto ambientale; senza pareri degli enti preposti; senza rispettare le distanze come da progetto; 8 torri costruite su terreni gravati da usi civici. Ancora:  distruggevano le bellezze naturali del luogo; invadevano arbitrariamente terreni gravati da usi civici occupandoli; invadevano arbitrariamente terreni di proprietà privata; presentavano alla Regione Campania falsi documenti attestanti il corretto e compiuto svolgimento delle attività di realizzazione del Parco di vallata al fine di ottenere contributi agevolativi previsti dalla produzione di energie rinnovabili e incentivi rilasciati dal Gse (Gestore servizi energetici) inducendo in errore quest'ultimo sulla regolare installazione del Parco e messa in esercizio dello stesso dal dicembre 2011.

Il Gip del Tribunale di Ariano Irpino, concordando con le risultanze investigative e ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per tutti i reati ipotizzati, disponeva il sequestro preventivo del parco eolico del Comune di Vallata con la totale interruzione della produzione dell'energia elettrica e contestuale segnalazione al Gse per le determinazioni di competenza.

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