Ex Eliseo, chiarezza sull’affidamento della caffetteria

Giovedì 31 Gennaio 2013 14:24 Red.
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Rappresentanti delle associazioni pro EliseoAVELLINO – Un incontro urgente con il dirigente del Comune Luigi Cicalese, entro e non oltre il 19 febbraio, per chiedere la risoluzione del contenzioso con la ditta appaltatrice dei lavori di ristrutturazione dell’ex cinema Eliseo; dissequestro immediato della struttura di corso Europa; trasparenza sulla vicenda burocratica per portare a termine i collaudi della piazza e della caffetteria. Sono queste le richieste del Comitato sorto spontaneamente per il ripristino dell’ex cinema.

Una delegazione, di cui facevano parte, tra gli altri, Anna Coluccino, Mario Perrotta e Paolo Roca, questa mattina ha incontrato a Palazzo di Città il segretario generale, Carlo Tedeschi, e il dirigente dei lavori pubblici, Luigi Cicalese. A margine dell’incontro resta ancora incerto il futuro della struttura realizzata negli anni Trenta del secolo scorso da Enrico Del Debbio.

Per sua stessa ammissione, il nuovo dirigente ai lavori pubblici, non ha ancora preso visione nel complesso degli atti. Sembra certo però che il  verbale che consegnerebbe la struttura adibita a bar al gestore del parcheggio sotterraneo sia da considerarsi illegittimo in quanto all’epoca dei fatti  non era stata ancora collaudata. L’ha confermato anche l’ingegnere Goffredo Napolitano che ha invece eseguito il collaudo del parcheggio. Il verbale sarebbe stato quindi interpretato male e l’affidamento alla ditta che gestisce il parcheggio sarebbe da considerarsi temporaneo e di servizio per il cantiere del parcheggio.

Inoltre la vera novità emersa dal vertice tra cittadini e istituzioni riguarda il fatto che il complesso ex Gil non sarebbe ancora nella disponibilità del Comune che comunque lo già ha pagato alla Regione Campania, ma secondo un compromesso con Palazzo Santa Lucia l’ente non potrà beneficiarne finché non inizieranno le attività contemplate dal progetto.

Il "giallo" della caffetteria dell'ex Gil ruota, dunque, tutto intorno al verbale di consegna del 2 agosto 2010 (che qui pubblichiamo in pdf), firmato dall'assessore comunale alla Riqualificazione urbana Antonio Genovese, dal dirigente Luigi Masi responsabile unico del procedimento, da due tecnici del Comune, l’architetto Luigi De Cesare, direttore lavori per il complesso ex Gil, e l’ingegner Goffredo Napoletano, collaudatore statico del parcheggio interrato, infine dal geometra Gaetano Moccia, presidente del Cda di Impromed consorzio stabile Spa.

In pratica i firmatari del documento prendono atto che i locali in questione sono stati realizzati a regola d'arte e ne danno l'utilizzo al gestore del garage privato sorto alle spalle dell'ex cinema Eliseo. A che titolo? E qui c'è il capolavoro del burocratese, la parete opaca che diventa affresco michelangiolesco, la lingua che si arricchisce di termini arcani e fascinosi. Citiamo alla lettera perché non si può sintetizzare o parafrasare un simile esempio di alta letteratura: "premesso che ai fini della gestione del parcheggio è previsto che il concessionario utilizzi i locali denominati caffetteria.... Tanto per l'allocazione fra l'altro dei locali wc e della cassa continua a servizio del parcheggio." Quindi la caffetteria viene assegnata al gestore del parcheggio privato perché è previsto. Ma previsto da chi? Forse dal progetto di restauro dell'intero complesso? Forse dall'autorità sanitaria che altrimenti non avrebbe permesso l'apertura del garage? Forse dal proprietario del garage, che prevedeva così di superare intralci burocratici?

E sorge spontanea ancora qualche altra domanda. Se nella caffetteria sono allocati i bagni e la cassa continua a servizio del garage, perché l'autorimessa è aperta e la caffetteria è chiusa? Perché in essa non vi è traccia di cassa continua? Perché i servizi igienici non hanno mai avuto l'allacciamento dell'acqua? E soprattutto, se doveva servire come bagni e cassa continua, perché si chiama caffetteria?

Una cosa è certa. O è valido questo verbale, con il quale la caffetteria viene affidata al gestore del garage o è valida la delibera del Consiglio comunale (di due anni successiva), con la quale la caffetteria viene indicata al servizio dell'ex Gil e delle attività che in essa si andranno a svolgere. Tertium non datur come dicono quelli che masticano di latino. Speriamo che questa contraddizione (non politica ma squisitamente tecnica) il commissario prefettizio vorrà sciogliere in tempi brevi.

Comune di Avellino, verbale di consegna aree e pertinenze