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    26/06/2026

Inchiesta della Procura sulla morte dell’operaio dell’ex Isochimica

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Il procuratore della Repubblica di Avellino, Angelo Di PopoloAVELLINO – Pronta risposta della Procura della Repubblica di Avellino all’invocazione della famiglia di Luigi Maiello che chiede giustizia per la morte dell’ex operaio dell’Isochimica deceduto a soli 55 anni per aver respirato amianto quando faceva lo scoibentatore presso l’azienda di Pianodardine. Il procuratore della Repubblica, Angelo Di Popolo, ha diffuso un comunicato stampa con il quale annuncia che il suo ufficio disporrà i dovuti accertamenti sulle cause della morte  del povero Luigi. Il quale è la nona vittima dell’amianto maneggiato nello stabilimento alla periferia del capoluogo.

Oltre alla famiglia, ad auspicare che si faccia chiarezza sulle cause di questo decesso sono in molti, dai rappresentanti delle forze politiche e sindacali ai colleghi di lavoro di Maiello.  I magistrati  che si occupano della complessa vicenda di questa azienda sono lo stesso procuratore capo Angelo Di Popolo e i pubblici ministeri Elia Taddeo e Roberto Patscot i quali hanno disposto che sia effettuato l’esame autoptico sul corpo dell’ex operaio. Ad eseguirlo saranno il medico legale Carmen Sementa e l’anatomopatologo Noè De Stefano. L’incarico sarà conferito lunedì prossimo.

“Le indagini, in ordine alle recenti denunce degli ex operai pervenute a questa Procura – si legge nel comunicato del procuratore Di Popolo – proseguono, ormai, da mesi con grande zelo ed attenzione, nonché con l'esame di migliaia e migliaia di documenti ad opera degli inquirenti, coadiuvati da ben quattro consulenti tecnici di fama internazionale, ai quali vanno ora ad aggiungersi i citati due consulenti dr.ssa Sementa e dr. De Stefano.”

Il procuratore fa rilevare che le vicende dell’ex-Isochimica “hanno già in passato ricevuto il vaglio dell'Autorità giudiziaria nell' ambito di diversi e distinti procedimenti anche penali conclusisi con provvedimenti definitori; in relazione a questi ultimi provvedimenti la Procura di Avellino, nei mesi scorsi, ha già chiesto ed ottenuto dall’ Autorità Giudicante modifiche essenziali per realizzare la bonifica dei siti contaminati”. Soltanto quando sarà cessato il segreto istruttorio, aggiunge il procuratore, saranno fornite maggiori esplicitazioni sulle vicende di questa azienda.

“È  appena il caso di notare che le diverse ed attuali indagini attivate dalla Procura della Repubblica di Avellino – si legge ancora nel  comunicato – ineriscono nuove notizie di reato emerse solo con le citate recenti denunce degli ex operai e dei loro rappresentanti sindacali, sicché per l’accertamento delle eventuali responsabilità penali (di fatti risalenti anche a decenni addietro) è necessario rispettare i termini e le procedure di legge delle indagini preliminari, nell’interesse di tutti i soggetti del procedimento.” Il procuratore Di Popolo conclude rappresentando “che ogni doverosa iniziativa acceleratoria del procedimento viene costantemente esercitata, come sempre, nel rispetto delle previsioni e garanzie normative”.

 

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