AVELLINO – A pochi giorni dal barbaro incendio che ha letteralmente distrutto Città della Scienza a Napoli, il teatro Carlo Gesualdo di Avellino si mobilita per contribuire, seppur simbolicamente, alla rinascita di uno dei poli scientifici più importanti del Mezzogiorno.
Il teatro comunale irpino con il prossimo spettacolo della rassegna per ragazzi «Scuole a teatro», organizzata in sinergia con l’associazione culturale Mister Punch, contribuirà con il 10% dell’incasso alla rinascita di Città della Scienza. Un gesto simbolico che vuole infondere speranza in una regione troppo spesso mortificata da avvenimenti criminosi come quello che ha distrutto il polo museale di Bagnoli, simbolo dell’effervescenza culturale e della rinascita di tutta la Campania. Il teatro Carlo Gesualdo di Avellino pertanto aderisce alla campagna di sensibilizzazione lanciata sulla pagina Twitter di Città della Scienza destinando il 10% del ricavato dello spettacolo «Dedalo e Icaro i guardiani del labirinto», scritto e diretto da Renata Coluccini del teatro del Sole di Varese, in programma domani, venerdì 8 marzo, alle ore 10.00.
Il ricavato verrà versato direttamente sul conto corrente intestato alla Fondazione Idis Città della Scienza. Codice IBAN IT 41 X 0101003497100000003256.
“Non sarà certo il nostro piccolo contributo economico – dichiara il presidente Luca Cipriano – a risolvere il problema, ma vogliamo lanciare un messaggio simbolico, rafforzare l’idea che se muore la cultura finiamo, in fondo, per morire un po’ tutti, che quell’incendio è uno schiaffo alla Campania e al Sud che progetta, immagina, investe nell’innovazione e nella legalità. Bisogna riscoprire la capacità di indignarsi, e ritrovare la voglia di reagire, ognuno come può”. “Le scene raccapriccianti che abbiamo visto a Napoli hanno segnato la sensibilità di tutti noi operatori dell’infanzia – spiega a sua volta Espedito Giacco di Mister Punch – Quello a Città della Scienza è stato un attentato alla cultura dell’infanzia rivolto a tutte quelle persone che per 365 giorni all’anno e a 360 gradi lavorano con e per i bambini. Città della Scienza non è soltanto un patrimonio di Napoli e del Sud ma di tutta l’Italia e deve tornare a funzionare e a far sognare tutti i bambini che vogliono un mondo migliore. Per questo abbiamo deciso di contribuire alla ricostruzione con un gesto simbolico ma carico di speranza”.




