ROMA – Antonio Manganelli non ce l’ha fatta. È deceduto questa mattina all’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato da circa un mese. A stroncarlo un’infezione alle vie respiratorie, sopravvenuta dopo l’intervento chirurgico cui era stato sottoposto per la rimozione di un edema celebrale. Ma a vincere la sua forte fibra è stato soprattutto il male incurabile contro cui, da mesi, combatteva con la stessa energia e coraggio con cui aveva affrontato la criminalità. Quest’ultima, però, in più occasioni era riuscito a sconfiggerla; la malattia purtroppo no.
Antonio Manganelli era nato ad Avellino, dove ancora risiedono la madre e la sorella, 62 anni fa. La famiglia è originaria di Santa Paolina. E' stato alunno del liceo Colletta di Avellino e ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Napoli. Dal giugno 2007 era capo della Polizia. Aveva preso il posto di Gianni De Gennaro. Negli anni Ottanta, quando prestava servizio nel Nucleo anticrimine della polizia, aveva lavorato a lungo con Falcone e Borsellino, dando un contributo validissimo alla lotta alla mafia. Tantissime le operazioni di polizia portate a termine con successo dal prefetto Manganelli, il poliziotto gentiluomo, come era stato definito. Unanime il cordoglio.
A iniziare dal presidente della Repubblica Napolitano e dalle altre più elevate cariche dello Stato. Commovente il ricordo di “Antonio” – come con affetto lo ha chiamato il ministro degli Interni Cancellieri – in una dichiarazione rilasciata all’Ansa: “Era un numero uno come poliziotto e per le sue qualità morali”, ha detto il ministro. Su twitter l’ex capo del Viminale Maroni – che gli aveva dedicato la vittoria all’elezioni regionali in Lombardia - lo ha definito “maestro di vita”.
Sentimenti di profondo dolore sono stati manifestati da tutta la deputazione parlamentare irpina. In particolare, Gianfranco Rotondi ha affermato di aver perduto un amico; Sibilia ha sottolineato la grave perdita per l’Italia e l’Irpinia; D’Agostino ha rimarcato le doti del servitore dello Stato intelligente, operoso e fedele. Tantissime le manifestazioni di stima e di affetto che stanno giungendo alla moglie Adriana, alla figlia Emanuela e agli altri familiari.
La Camera ardente è stata allestita presso la Scuola superiore di Polizia. I funerali si terranno sabato mattina presso la basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.
Aggiornamento del 20 marzo, ore 13.17 – Il cordoglio della Uilpa penitenziari - In relazione alla morte del capo Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Antonio Manganelli, il segretario generale della Uilpa Penitenziari, Eugenio Sarno, esprime il proprio cordoglio: "Anche a nome dei quadri e degli associati esprimo vivo cordoglio per la prematura scomparsa del prefetto Antonio Manganelli, capo della Polizia. Nel corso degli anni ho potuto apprezzare le doti morali ed operative del prefetto Manganelli. Alla famiglia, ai colleghi della P.S. ed a tutto il personale del dipartimento di Pubblica Sicurezza giungano i sentimenti della nostra vicinanza. Più volte, con il compianto concittadino, ho avuto modo di confrontarmi sulle problematiche afferenti la sicurezza e, più in generale, i problemi afferenti il personale del comparto sicurezza. Ogni volta ho potuto, sempre più, apprezzare anche le sue grandi doti umane che si concretavano in una rara disponibilità all'ascolto e al dialogo. L'Italia perde uno dei suoi più alti e fedeli rappresentanti. Lascia un vuoto difficilmente colmabile."
Aggiornamento del 20 marzo, ore 14.00 – Paris, Pd: Dolore per un grande uomo di Stato” - ''La dolorosa e prematura scomparsa del prefetto Antonio Manganelli rappresenta una grave perdita per il corpo della Polizia e per l'Italia intera''. È quanto afferma Valentina Paris, deputata del Partito Democratico che ha espresso cordoglio per la morte del capo della Polizia di Stato. ''La mia terra, l'Irpinia, da oggi è orfana di un uomo dalla grande professionalità e dall'alto senso dello Stato, dimostrato sin dai tempi della sua collaborazione con Falcone e Borsellino. Alla moglie Adriana, alla figlia Emanuela e ai familiari tutti vanno le mie più sentite condoglianze'' conclude Paris.
Aggiornamento del 20 marzo, ore 17.22 - La Cisl IrpiniaSannio esprime il proprio cordoglio per la prematura scomparsa del capo della Polizia Antonio Manganelli ricoverato da diverse settimane all’Ospedale San Giovanni di Roma. Un uomo che ha sempre servito lo Stato, ricoprendo sempre incarichi prestigiosi, dimostrando al contempo onestà, lealtà e professionalità . Un esempio per tutti. L’Irpinia perde un altro grande uomo che non ha mai dimenticato la propria terra e le proprie radici.
Aggiornamento del 20 marzo, ore 17.53 – Il cordoglio del commissario straordinario della Provincia di Avellino, Raffaele Coppola: “L’Irpinia perde un esempio straordinario di servitore dello Stato. La carriera del prefetto Antonio Manganelli è stata caratterizzata da una serie di importanti traguardi, raggiunti grazie all’impegno e alla rettitudine che lo hanno contraddistinto. Alla famiglia e alla Polizia di Stato, che ha guidato con lungimiranza e attenzione, la vicinanza dell’amministrazione provinciale che mi onoro di rappresentare”.
