AVELLINO – Alcune centinaia di studenti hanno sfilato stamattina – nonostante una fastidiosa pioggia − lungo le strade della città per protestare, dinanzi al palazzo della Provincia, contro l’accorpamento dell’Istituto tecnico agrario “Francesco De Sanctis”, specializzato in viticoltura ed enologia, al liceo artistico “Paolo Anania De Luca”. Una protesta contro il Piano di ridimensionamento scolastico che tiene insieme ragazzi e professori, banchi e cattedre.
La mobilitazione prosegue da tempo. Dopo le circa due mila firma raccolte dagli studenti − guidati dal presidente del comitato Francesco Nigro − anche Pietro Foglia, presidente della commissione Agricoltura del Consiglio regionale campano, aveva presentato venerdì scorso un ordine del giorno, approvato all’unanimità e inoltrato al Miur, che sottolineava il «rischio della perdita di identità, prestigio e credibilità a fronte di un elevato numero di iscrizioni dell’Istituto». La richiesta è quella di una deroga per consentire al “De Sanctis” di «non essere privato della propria autonomia con gravi ricadute sul suo futuro e sulle prospettive produttive, economiche e sociali della filiera vitivinicola campana».
Lo stesso commissario provinciale, Raffaele Coppola, si è impegnato presentando una delibera con la richiesta di deroga a Palazzo Santa Lucia, e per conoscenza al ministero di viale Trastevere. Per adesso la situazione sembra bloccata e in attesa di sviluppi. Tra le possibili vie d’uscita, lo stesso Foglia indica la possibilità di spostare alunni da scuole sovradimensionate all’agrario, facendo aumentare il numero di iscritti (al momento ca. 400 ndr). Oppure, c’è chi vorrebbe rispolverare un vecchio progetto, fondare un istituto tecnico specializzato che lavorasse come una fondazione, facendo rete tra aziende vinicole e Comuni coinvolti.




