Lotta alla criminalità organizzata, sì al protocollo di legalità

Mercoledì 27 Marzo 2013 14:36 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_protocollo_prefettura.jpgAVELLINO – Firmato in prefettura il protocollo di legalità, il documento che punta a contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico locale. A sottoscriverlo il prefetto Umberto Guidato ed il presidente di Confindustria di Avellino, Sabino Basso. Presenti all’importante appuntamento – che, peraltro, giunge a pochi giorni dalla scomparsa del capo della Polizia, l’avellinese Antonio Manganelli che ha dedicato la sua vita alla lotta alla criminalità – il sottosegretario al ministero degli Interni, Carlo De Stefano, e il vice presidente nazionale di Confindustria, delegato per la legalità, Antonello Montante. E, proprio nel ricordo di Manganelli, è iniziato l’incontro giacché il prefetto Guidato ha invitato i presenti a rispettare un minuto di silenzio alla memoria del capo della Polizia che “ha costantemente lottato contro la criminalità e le cui doti umane e professionali hanno sempre rappresentato orgoglio e riferimento per l’Irpinia, sua terra natia”, così ha detto Guidato.

L’intesa sancita dalla firma dell’importante documento, approvato dal ministero degli Interni e dalla maggiore organizzazione rappresentativa degli imprenditori, si basa – come ha detto il prefetto Guidato – “sulla convinzione che la legalità costituisca il principale fattore per lo sviluppo di una competitività sana e leale e che l’impegno a rendere efficaci i controlli ed il monitoraggio sui meccanismi di mercato sia un ineguagliabile strumento di sostegno del sistema produttivo che, in un momento di difficoltà generale, rischia di essere più permeabile di un tempo a tentativi di ingerenza della criminalità”. Il prefetto ha aggiunto che l’iniziativa rappresenta un passo decisivo verso la diffusione, anche in questa provincia, di un modello di sicurezza partecipata che “collegando la cultura della legalità con la cultura dell’impresa sarà in grado di porre le basi di un miglioramento delle condizioni ambientali di vivibilità e sviluppo del territorio”.

Il vice presidente nazionale di Confindustria Montante ha ripercorso le diverse tappe dei protocolli di legalità, lanciati in Sicilia e affermatisi in diverse aree del Paese,  sottolineando la fiducia riposta  in questi strumenti  dallo stesso capo della Polizia Antonio Manganelli. Il presidente di Confindustria Avellino, Basso, ha  sottolineato come sia interesse delle imprese sane fare in modo che il protocollo non rimanga una mera dichiarazione di intenti, ma si traduca in un impegno concreto ad operare nel rispetto delle leggi e con il riferimento costante delle forze dell’ordine.

Carlo De Stefano, sottosegretario all’Interno, ha espresso il suo plauso all’iniziativa e la piena condivisione degli obiettivi che con tale protocollo si intendono raggiungere. Egli ha poi parlato della white list, vale a dire della banca dati contenente i nominativi delle imprese sane. Grazie a questo strumento – ha aggiunto – saranno accelerati i tempi di rilascio delle certificazioni antimafia, necessarie per quelle imprese che debbono stipulare contratti con la pubblica amministrazione.

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