AVELLINO – Rafforzare la collaborazione tra la Procura della Repubblica e l’Arma. Con questo intendimento il neo procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, ha fatto una visita di cortesia al comando provinciale dei carabinieri.
A fare gli onori di casa, oltre al comandante provinciale colonnello Giovanni Adinolfi, c’era anche il generale Carmine Adinolfi, comandante della Legione carabinieri Campania. Presenti nella caserma di via Brigata Avellino i comandanti delle compagnie e dei nuclei pperativi dipendenti dal comando provinciale di Avellino, con tutti i comandanti di stazione il cui territorio è compreso nella giurisdizione del circondario della Procura di Avellino.
L’occasione è valsa per illustrare al capo della Procura le principali indagini in corso sulle quali la Benemerita è impegnata. Il colonnello Adinolfi si è soffermato anche sull’attività preventiva che i carabinieri svolgono sul territorio per impedire il compimento di reati, primi fra tutti quelli predatori che destano grande allarme sociale. Anche il generale Adinolfi ha compiuto un’analisi dei fenomeni delinquenziali più diffusi in Irpinia sottolineando che, oltre ai furti e alle rapine, reati perpetrati quasi sempre da bande provenienti da fuori provincia, l’altro fronte su cui combattere – e i carabinieri lo stanno facendo – è quello dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il procuratore Cantelmo ha avuto parole di apprezzamento per l’Arma, per le sue peculiarità e per quello che fa tutti i giorni e in tutte le ore al servizio dello Stato e dei cittadini.




