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    26/06/2026

Isochimica, una lapide per non dimenticare

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_isochimica.jpgAVELLINO – Hanno scelto il giorno della Liberazione, per manifestare la loro “Resistenza”. Sono gli ex operai dell’Isochimica che oggi con un corteo silenzioso partito dalla stazione ferroviaria di Avellino sono giunti sino alla sede dello stabilimento a di Pianodardine. Qui hanno deposto una lapide di marmo per ricordare gli operai vittime dell’amianto, tra tanta commozione e altrettanta rabbia.

Presenti al corteo gli esponenti del partito della Rifondazione comunista di Avellino, il Comitato di Lotta operai ex Isochimica, Giancarlo Giordano neo deputato di Sel, la Cgil di Avellino con il suo segretario Enzo Petruzziello, gli operai dell’Irisbus che si riconoscono nell’associazione «Resistenza operaia», il Movimento 5 stelle con il candidato sindaco Tiziana Guidi, Nando Romano, ex consigliere provinciale da sempre in prima linea per difendere il quartiere di Borgo Ferrovia, e diversi esponenti del mondo dell’associazionismo, tra i quali Pietro Mitrione di In Loco Motivi.

Un gesto, dicono gli organizzatori, che serve a «smuovere le coscienze dei cittadini, rompere il muro di omertà e indifferenza, stimolare le istituzioni ad accelerare le operazioni di bonifica, aiutare gli operai, che per anni hanno respirato veleno, a far valere i propri diritti».

Dopo il corteo c’è stato un dibattito moderato dagli operai. Prima del rompete le righe, sono state la vedove di Luigi Maiello e di Pasquale Soricelli, operai morti prematuramente, che hanno scoperto una lapide in memoria delle vittime dell’amianto. «Isochimica 1982. A perenne ricordo delle vittime dell’amianto e del profitto contro l’omertà e l’indifferenza. I lavoratori posero – Avellino 25/04/2013».

 

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