Avellino, quando sarà possibile ai disabili l’accesso al Duomo?

Sabato 04 Maggio 2013 11:35 Antonio Fusco
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Avellino, il DuomoAVELLINO – È così difficile, al di là dell'iter sul piano burocratico, rendere praticabile, mediante l’installazione di un’apposita rampa, anche ai disabili di questa città l’accesso alla nostra Cattedrale? Quali sono le difficoltà che si frappongono alla messa in opera di una modifica tecnica che, come è noto, dovrebbe essere garantita non solo per legge ma innanzi tutto da un normale senso civico così come accade altrove?

Ho letto ed ho sentito – chi scrive è un disabile, giornalista, collaboratore di questa testata – che qualche candidato sindaco ha, in questo avvio di campagna elettorale, fatto riferimento anche alle problematiche dei portatori di handicap. Mi chiedo: è mai possibile che si debba parlare di questi argomenti solo in determinate occasioni? Da anni la consulta comunale per i diversamente abili sta portando avanti una serie di iniziative – l’ultima in ordine di tempo fa riferimento al progetto Dopo di noi – per migliorare la qualità dell’assistenza alle persone che hanno questo problema ed hanno bisogno di un’attenzione meno saltuaria.

Nello specifico, già in un precedente invito, puntualmente eluso, rivolto a Curia e amministrazione dalle colonne di questo giornale – quando non era ancora quotidiano online, ma periodico – avevamo posto il problema dell’accesso al Duomo di Avellino per i disabili. Pensare alla costruzione di uno scivolo all'ingresso della nostra cattedrale non sarebbe deturpare l'antica immagine storica della stessa ma garantirebbe il diritto a tutti i cittadini di vivere a pieno la città.

Viene da chiedersi, allora, perché Avellino sia una delle poche città ad aver anteposto l'estetica al rispetto della libertà collettiva laddove in altre città italiane, per non parlare di quelle europee, queste problematiche sono state risolte nel modo migliore. A Roma, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, la più grande chiesa della capitale dopo la basilica di San Pietro, quella dove Papa Francesco, il giorno dopo la sua elezione, si è recato a rendere omaggio alla Madonna, non è sembrato affatto antiestetico aver permesso la costruzione di una struttura a ridosso della facciata  per consentire appunto l'accesso ai disabili (come mostriamo nelle foto). Senza andare lontano, nella vicina Atripalda, nella storica chiesa di Sant'Ippolisto, hanno trovato la soluzione per tale problema.

Dobbiamo, una volta per tutte, dare priorità a queste esigenze nel rispetto della dignità di ogni cittadino, a conforto del grado di civiltà raggiunto. E sarà soprattutto l'amore d'appartenenza a rendere semplice e fattiva la realizzazione di tali progetti. Permettiamo ad Avellino di compiere il definitivo salto di qualità, immaginiamo di poter guardare con speranza al futuro dalla nostra terra, rivendichiamo, gonfiando il petto, l'orgoglio di essere meridionali.

Tutto questo non può e non deve  prescindere da un'azione sinergica tra amministrazione locale e Curia, finora sorde ai nostri precedenti richiami. Con l'auspicio di dover tornare su queste pagine solo per ringraziare l'amministrazione comunale che verrà e quanti vorranno raccogliere il nostro invito,attendiamo fiduciosi e questa volta meno gentili ma più determinati.