AVELLINO – A richiedere un incontro in prefettura sono stati ben 20 sindaci dei Comuni attraversati dall’Ofantina bis, diventata la strada della morte, a giudicare dai numerosi incidenti letali accaduti negli ultimi tempi. E il prefetto Guidato per discutere della messa in sicurezza dell’importante arteria ha convocato i vertici delle forze di polizia, i responsabili del compartimento Anas e i primi cittadini dei Comuni di Cassano Irpino, Conza della Campania, Manocalzati, Candida, San Potito Ultra, Parolise, Salza Irpina, Chiusano San Domenico, Castelvetere sul Calore, Volturara Irpina, Montella, Bagnoli Irpino, Montemarano, Nusco, Lioni, Sant’Andrea di Conza, Morra De Sanctis, Calitri, Aquilonia e Monteverde.
I sindaci hanno chiesto interventi urgenti rimarcando che quella strada è strategica per i collegamenti con l’Alta Irpinia e con le province limitrofe. La statale purtroppo è caratterizzata da grosse carenze strutturali e i lavori di manutenzione appaiono insufficienti. Il capo compartimento dell’Anas non ha potuto che essere d’accordo con i sindaci, ma il problema è sempre lo stesso: mancano i fondi per realizzare le opere necessarie. Tuttavia, il dirigente compartimentale ha assunto l’impegno di compiere ogni sforzo per reperire le risorse; i progetti dei lavori da eseguire sono già definiti a livello preliminare in attuazione della convenzione in atto con la Provincia di Avellino. Appena saranno disponibili i soldi si passerà alla fase esecutiva. Intanto, quale strumento di prevenzione per ridurre il numero degli incidenti ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla necessità del rispetto dei limiti di velocità. L’azienda – ha detto il dirigente dell’Anas – procederà ad un’analisi funzionale delle caratteristiche della strada per verificare la coerenza con i limiti di velocità attualmente stabiliti; saranno installati ulteriori strumenti di rilevazione per ottenere dagli automobilisti una maggiore osservanza dei divieti.
Il prefetto, sottolineando il costante impegno delle Forze dell’ordine, in particolare della polizia stradale, che quotidianamente effettua rilievi con gli autovelox, ha affermato che i controlli da soli non risolvono il problema. È fondamentale – ha detto Guidato – che sia posta in essere un’azione di sensibilizzazione dei cittadini sul rispetto delle regole del codice della strada. I sindaci, dal canto loro, hanno chiesto, per tenere sempre desta l’attenzione sulla sicurezza di quell’importante arteria, di istituire in prefettura un tavolo permanente che verifichi l’attuazione e gli esiti delle iniziative proposte. Il prefetto Guidato ha condiviso la richiesta.
