SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Ancora una brillante operazione di tutela ambientale delle Fiamme gialle in sinergia con il Wwf Questa volta nel mirino dei finanzieri è finito un caseificio di Cassano Irpino che scaricava rifiuti tossici e scarti di lavorazione direttamente nel fiume Calore. Gli esperti del Wwf insieme agli uomini della Guardia di Finanza della tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, ispezionando le sponde dell’importante corso d’acqua, hanno notato in un’ansa del fiume una grossa concentrazione di filamenti di scarti di lavorazione industriale. Il luogo si caratterizzava, poi, per un penetrante cattivo odore. Sul terreno svariate etichette con il logo e la denominazione di un caseificio della zona sul quale ovviamente si sono concentrati i sospetti dei militari. I quali, per eliminare ogni dubbio, si sono recati nell’opificio e hanno immesso nelle acque reflue dell’opificio un colorante che puntualmente hanno ritrovato scaricato nelle acque del fiume.
A quel punto il titolare dell’azienda incriminata non ha potuto negare l’evidenza: ha ammesso che periodicamente con una pompa elettrica riversava i liquami dell’opificio nel vicino fiume Calore. Dall’ispezione, alla quale sono stati presenti anche i tecnici dell’Asl, sono risultate anche notevoli carenze di carattere igienico-sanitario. Un bel po’ di prodotti alimentari era conservato in modo pessimo essendo addirittura esposto alla presenza di animali selvatici. Il locale caldaia, poi, non è risultato conferme alla normativa in materia di sicurezza. Irregolarità anche nella gestione delle maestranze giacché due operai dell’azienda lavoravano in nero.
Questa operazione, denominata dal comando provinciale della Guardia di Finanza Green Irpinia, segue di pochi giorni l’altra, condotta, sempre in collaborazione con i volontari del Wwf, nelle campagne di Andretta dove fu scoperta una vasta discarica abusiva di rifiuti pericolosi, tra i quali l’amianto. La collaborazione tra le Fiamme Gialle irpine e il Wwf, sebbene iniziata da poco tempo, ha già portato a risultati di tutto rilievo. Tre persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, per violazioni alle norme di tutela ambientale; sottoposti a sequestro un’area di 10.000 metri quadrati adibita a discarica abusiva a cielo aperto, 30.000 chilogrammi di rottami ferrosi, 20 traversine ferroviarie, 250 pannelli di eternit, e un quantitativo di 500 chilogrammi di amianto. Ritirato dal mercato, con l’ultima operazione, un grosso quantitativo di prodotti alimentari che avrebbe potuto nuocere non poco alla salute dei consumatori.
