AVELLINO – Con in testa il loro comandante, ingegner Alessio Barbarulo, i vigili del fuoco di Avellino hanno partecipato, questa mattina, alle celebrazioni del 2 giugno in occasione del 67° anniversario della Festa della Repubblica. Dopo l’alzabandiera, accompagnato dalle note dell’inno di Mameli, in Piazza Libertà dinanzi alla sede della prefettura, la cerimonia si è spostata a via Matteotti dove, presenti le maggiori autorità civili e militari, sono state deposte le corone dinanzi al monumento dei caduti con lo schieramento del picchetto d’onore.
Non è mancata l’opportunità per una foto ricordo per dare il giusto spazio anche a un protagonista non secondario della quotidiana opera di assistenza e di intervento a favore della popolazione svolta dai vigili del fuoco qual è il cane Sasha, del nucleo cinofili di Avellino, con cui hanno voluto posare per un foto ricordo lo stesso prefetto Umberto Guidato ed il questore Sergio Bracco.
Presenti, tra le autorità, come testimonia la foto che pubblichiamo, il vicecommissario del Comune di Avellino Elvira Nuzzolo, il commissario straordinario della Provincia Raffaele Coppola, il questore di Avellino Sergio Bracco, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Giovanni Adinolfi, il comandate provinciale dei vigili del fuoco, Alessio Barbarulo, il procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo, il senatore Cosimo Sibilia, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Costantino Catalano, il consigliere regionale Pietro Foglia. Subito dopo la cerimonia è continuata nella sala di rappresentanza della prefettura per la consegna delle medaglie d’onore e dei diplomi di cavaliere al merito della Repubblica.
Aggiornamento del 3 giugno 2013, ore 11.49 – Questo il testo di un comunicato stampa della prefettura di Avellino sulle cerimonia di ieri, 2 giugno 2013, in occasione della Festa della Repubblica: “Per il 67° anniversario della proclamazione della Repubblica sono state celebrate le cerimonie ufficiali alla presenza del prefetto Umberto Guidato. Le cerimonie hanno avuto inizio, alla presenza delle massime autorità locali, delle Forze dell’Ordine, nonché delle associazioni combattentistiche, patriottiche e d’arma e della cittadinanza nella locale Piazza Libertà con l’alzabandiera e la deposizione di corone al monumento dedicato ai caduti. Successivamente, in prefettura si è svolta la cerimonia di consegna di otto diplomi dell’ “Ordine al Merito della Repubblica Italiana” che il presidente della Repubblica ha conferito a cittadini di questa provincia che si sono particolarmente distinti, nonché di cinque medaglie d’onore a cittadini irpini, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.
Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica gli studenti del Liceo classico “Pietro Colletta” hanno svolto significative riflessioni sulla Repubblica ripercorrendo la nostra storia con l’interpretazione, anche in greco, di brani tratti dalla Repubblica di Platone, la Politica di Aristotele e le Storie di Polibio. Di grande interesse la declamazione di alcuni brani dei grandi autori della letteratura italiana tra cui Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Giaime Pintor, Benedetto Croce. Emozione e partecipazione ha suscitato, a conclusione della cerimonia, l’esecuzione da parte degli studenti, con pianoforte e chitarra, dell’Inno di Mameli, del “Va Pensiero” di Verdi e di “Viva l’Italia” di De Gregori. Infine, il prefetto Guidato ha sottolineato che con tale celebrazione, sia pure improntata a criteri di massima sobrietà in considerazione del momento di difficoltà che vive il Paese, così come richiesto dal presidente della Repubblica, si è inteso richiamare i valori sui cui si fonda la nostra comunità nazionale soprattutto per dare una speranza ai giovani che rappresentano il presente ed il futuro. La cerimonia dell’ammainabandiera in Piazza Libertà ha chiuso la celebrazione della Festa nazionale della Repubblica”. Per le foto della manifestazione rimandiamo qui di seguito al sito della prefettura di Avellino.




