MERCOGLIANO – Ancora un episodio drammatico causato dalla mancanza di lavoro. Per fortuna questa volta è andata bene. Un uomo di 45 anni, di Mercogliano, ha minacciato di buttarsi giù dalla gru sulla quale si era arrampicato, ad un’altezza di oltre 30 metri. Operaio saltuario in una impresa di servizio, è in cerca di un lavoro stabile che possa garantire alla sua famiglia (ha moglie e tre figli) una vita appena decente. Attualmente non può permettersi una casa, ha debiti e non sa più come andare avanti. E’ salito per gridare tutta la sua disperazione, intorno alle 9 di questa mattina, sulla gru del cantiere allestito in contrada Serroni, a Mercogliano dov’è in costruzione il Centro autistico. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, polizia e carabinieri, i sanitari del 118 e alcuni rappresentanti delle istituzioni, tra i quali il sindaco di Mercogliano, Carullo, e i candidati sindaco del Comune capoluogo, Paolo Foti e Costantino Preziosi.
I caschi rossi hanno piazzato un telo di salvataggio ai piedi della struttura mentre alcuni di loro, appartenenti al nucleo Saf (speleo-alpino-fluviale), cercavano di raggiungerlo per portargli un apparecchio radio-ricevente che consentisse un collegamento con le autorità accorse. Iniziava così una estenuante trattativa. L’uomo non era intenzionato ad abbandonare la pericolosa postazione. Voleva un impegno concreto sul suo futuro lavorativo. Finalmente, dopo un lungo colloquio con il sindaco Carullo e con il capitano Papa dei carabinieri, si è lasciato convincere. I vigili del fuoco lo hanno imbragato e riportato a terra. Assai provato dall’esperienza vissuta, è stato visitato sul posto dai sanitari del 118. Poi il colloquio con il sindaco Carullo e con altre autorità che hanno promesso di trovare una soluzione al suo caso.




