AVELLINO – "La pena detentiva: di cosa parliamo?" è il tema del convegno organizzato dalla Diocesi e dalla Caritas di Avellino, con il patrocinio dell'ordine degli assistenti sociali della Campania, intorno al quale dopodomani, con inizio alle ore 15.30, presso la sala convegni della Camera di Commercio di Avellino in piazza Duomo, si confronteranno magistrati, avvocati, esperti degli Uepe (Uffici locali per l’esecuzione penale esterna), rappresentanti del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, rappresentanti di associazioni e assistenti sociali. Un tema di grande importanza e attualità che s’interseca inevitabilmente con le problematiche legate al pianeta-Giustizia nel nostro Paese e che affonda le sue radici nella nascita della scienza criminale moderna le cui fondamenta furono poste da Cesare Beccaria nel clima riformatore del Settecento. Il pensiero dell’autore del trattato Dei delitti e delle pene, nato in pieno Illuminismo e ispiratore di un dibattito tra i legislatori dell’epoca sulla necessità di procedere ad una riforma del sistema giudiziario civile e criminale al punto da indurre la grande Caterina II di Russia a promuovere una riforma del codice penale, è, ancora oggi, punto di riferimento sulla questione dell’ applicazione della pena detentiva.
Ad introdurre i lavori del convegno di domani, che saranno moderati da Luigi Fandelli, avvocato, sarà il vescovo di Avellino, Francesco Marino. Subito dopo avrà inizio la serie di interventi su tematiche specifiche ma tutte di grande attualità. In particolare, Paolo Pastena, direttore della Casa circondariale di Avellino, parlerà su “Il regime penitenziario: il percorso verso il fine pena; Oriana Iuliano, magistrato di sorveglianza presso il Tribunale di Avellino, relazionerà su “La sorveglianza attenuata nel regime penitenziario; sarà quindi la volta di Claudio Frongillo, presidente dell’associazione "Giovani penalisti irpini" che illustrerà “Le misure alternative alla pena detentiva: requisiti, procedimento” mentre Anna Maria De Gruttola, direttore dell'Ufficio esecuzione penale esterna di Avellino-Benevento si occuperà di “Esecuzione delle misure alternative alla detenzione”.
Toccherà poi ad Adriana Tocco, garante per la Regione Campania delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, affrontare l’importante tema “I diritti della persona privata della libertà”. A concludere i lavori sarà Carlo Mele, direttore della Caritas diocesana di Avellino e garante per la provincia di Avellino dei diritti delle persone private della libertà personale.




