In mostra duecento anni da pompieri

Venerdì 14 Giugno 2013 07:48 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_pompieri.jpgNAPOLI – “Duecento anni da pompieri” è il titolo della mostra cui hanno dato vita, con testimonianze, documenti e foto di assoluto valore storico, i comandi provinciali dei vigili del fuoco di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno nonché l’associazione nazionale dei vigili del fuoco della Campania e che si concluderà domani a Napoli nella basilica della Pietrasanta in via dei Tribunali.

Una mostra che ha consentito ai visitatori non solo di ammirare strumenti, attrezzature, mezzi antichi, un tempo in dotazione ai caschi rossi – come la carrozza in legno del 1875 con tanto di caldaia a carbone, giunta integra fino ai giorni nostri – ma anche di partecipare ad un momento di riflessione e approfondimento culturale sull’attività del corpo in occasione dei duecento anni di vita dei vigili del fuoco della Campania. Un’attività, quella dei caschi rossi, contrassegnata da tantissimi episodi nello svolgimento delle operazioni di soccorso alle popolazioni, alcuni di vero e proprio eroismo, che sarebbe qui troppo lungo solo provare a tentare di elencare. Altamente meritorio il lavoro che i vigili del fuoco svolsero a Napoli – la città della quattro giornate del settembre 1943 –  nei giorni tremendi dei bombardamenti aerei, e, per rimanere in ambito irpino, in occasione dei tristi avvenimenti legati al terremoto del novembre 1980.

Una sezione di questa importante galleria storica – dove sono stati esposti cimeli e schede documentarie raccolti, con un certosino lavoro di ricerca, dal centro di documentazione della centrale operativa di contrada Quattrograne grazie alla abnegazione e alla dedizione del capo squadra Pellegrino Iandolo e del vigile Roberto Trezza – è stato riservato ai vigili del fuoco di Avellino che, alla pari dei loro colleghi delle altre province campane, hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.