Il giardino inglese e quello italiano, due culture a confronto

Domenica 16 Giugno 2013 16:28 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_londra.jpgAVELLINO – Sarà Joan Callender Cocchiglia, floral arranger, vincitrice di numerosi premi nazionali ed internazionali, a relazionare su “Arte della composizione floreale – Fiori a Westminster Abbey”, in occasione dell’incontro interculturale organizzato dall’Acib (Associazione culturale italo britannico) di Avellino in collaborazione con il Garden Club Verde Irpinia ed in programma martedì prossimo, con inizio alle ore 18.00, presso il circolo della stampa di Avellino. La professoressa Callender Cocchiglia, attraverso la proiezione di un documentario sui giardini dell’abbazia di Westminster, illustrerà l’arte della composizione floreale inglese e le diversità tra il giardino inglese e quello italiano. Elementi questi significativi della specificità di culture diverse che affondano le loro radici in quella architettura dei giardini che si era diffusa presso le principali corti italiane e europee soprattutto a partire dal XVI e XVII secolo.

In questo campo ad eccellere, con riconoscimenti che ne fecero uno dei più famosi e geniali architetti-giardinieri del Rinascimento, fu un monaco irpino, Pacello da Mercogliano, dell’antica famiglia dei Mazzarotta, autore – durante la sua permanenza in Francia alle dipendenze dei re Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I – degli splendidi giardini dei palazzi reali di Amboise e Blois, e dei castelli di Chenonceau, Bury e Chantilly.