AVELLINO – Seconda prova scritta, questa mattina, per gli studenti alle prese con l'esame di maturità. Ai maturandi del liceo classico è toccata una versione da Quintiliano, autore che, prima della riforma dei licei, è spesso toccato in sorte ai maturandi dell'istituto magistrale. Il brano, tratto dall'Institutio oratoria non presentava particolare problemi, se non forse nella parte finale. C'era però l'insidia di una resa in italiano che fosse fluida e scorrevole, oltre che aderente anche ad alcuni vocaboli tecnici.
Agli studenti dello scientifico, invece, sono toccati due problemi e dieci quesiti. Anche in questo caso sembra che la prova non fosse particolarmente complicata, soprattutto perché bisognava risolvere un solo problema e cinque quesiti, naturalmente a scelta del candidato fra quelli proposti. Qui la difficoltà è stata sopratuttto quella di individuare - e non ha aiutato l'emotività del momento - senza perder tempo il problema più agevole da svolgere e i questi ai quali fosse più facile dare risposta, in base alla propria preparazione. In molti casi è capitato che il problema affrontato abbia presentato difficoltà insormontabili e così il candidato, ma dopo aver sprecato molto tempo, sia stato costretto a tentare il secondo problema.
