AVELLINO – “La scelta del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) di protestare in concomitanza con la celebrazione del 196° anniversario della fondazione della Polizia Penitenziaria e con la celebrazione di intitolazione del nuovo padiglione al collega De Vivo ci pare tanto inopportuna quant’anche strumentale”: è il parere di Eugenio Sarno, segretario generale della Uilpa Penitenziari che domani capitanerà una delegazione Uil alla cerimonia che si terrà in mattinata presso la Casa circondariale. “Pur rispettando l’autonomia di ognuno, credo che strumentalizzare una ricorrenza e una cerimonia tanto significativa sia assolutamente fuori luogo. Ma, evidentemente, è un fatto di sensibilità che come il coraggio di Don Abbondio o si ha o non si ha. Tra l’altro proprio il Sappe, e glielo riconosciamo, si è battuto perché il nuovo padiglione fosse intitolato al collega tragicamente scomparso durante attività di servizio”.
Sarno giudica tardive le proteste del Sappe: “Leggiamo che tra le motivazioni della protesta di domani trovano cittadinanza anche rilievi critici alla gestione della Casa circondariale di Avellino. Meglio tardi che mai ci verrebbe da dire. Non possiamo non rilevare, infatti, come il Sappe rilanci una protesta contro una stagione amministrativa (che lo ha visto cogestire per anni) che è stata per tanto tempo patrimonio di altre organizzazioni sindacali. Leggere, quindi, che il Sappe protesta per la mancata attivazione delle unità operative e per denunciare l’abbandono della struttura di Bellizzi, è come leggere le motivazioni che hanno spinto il Dap a sollevare l’ex dirigente Mallardo dal proprio incarico. Di fatto il Sappe – sottolinea Eugenio SARNO - non solo riconosce la validità della protesta Uil contro la Mallardo, ma contesta anche l’attuale gestione del direttore Pastena, del comandante Napolitano e del vice comandante (comandante di fatto) Iovine”.
Sulla assegnazione di un nuovo direttore alla Casa circondariale di Avellino Eugenio Sarno esprime il proprio punto di vista: “L’annullamento da parte del Tar del provvedimento di trasferimento a Lauro dell’ex direttrice è una non notizia. Nel senso che probabilmente nulla modificherà rispetto alla volontà dell’amministrazione di assegnare un nuovo dirigente a Bellizzi Irpino. Il 20 giugno si sono chiusi i termini per l’interpello nazionale. Ora, credo, si procederà alla valutazione delle istanze e all’assegnazione del nuovo direttore. Non credo che il dipartimento abbia ragione di riconsiderare il trasferimento della Mallardo in altra sede. Se non ho letto male la pronuncia del Tar è sulla procedura, non sul merito e fa salve ulteriori determinazioni dell’amministrazione. Pertanto una ipotesi molto realistica è che il Dap reiteri il provvedimento con le modalità di comunicazione nel senso indicato dal Tar. D’altro canto se anche il primo sindacato della polizia penitenziaria riconosce l’abbandono della struttura e la mancata attivazione della Unità Operative troviamo sconveniente e contraddittorio un rientro della Mallardo. La casa circondariale di Avellino ha bisogno di rilanciarsi e il grande successo della sorveglianza dinamica e delle attività in corso al Padiglione De Vivo non possono che essere un valido punto di partenza”.




