AVELLINO – Dopo una giornata di mobilitazione dei dipendenti del ministero dei Beni culturali già svolta il 24 giugno scorso, un’altra si terrà venerdì 28 per iniziativa di tutte le sigle sindacali. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp, Unsa Confsal, Ugl Intesa hanno convocato un’assemblea presso il carcere borbonico, invitando anche il commissario della Provincia e i sindaci dei Comuni di Avellino, Ariano Irpino, Avella, Mirabella Eclano. A presiedere l’incontro sarà il segretario regionale della Cisl Fp Doriana Buonavita. I sindacati chiedono la riorganizzazione del settore dei Beni culturali che versa –si legge in un comunicato – in uno stato di abbandono che non dipende solo dai tagli alle risorse ma soprattutto dalla “sconcertante miopia dei governi nazionali e locali”.
Le organizzazioni sindacali fanno rimarcare la confusione di funzioni esistente fra organi nazionali, sovrintendenze e direzioni territoriali che impedisce ogni possibilità di sviluppo. Con questa protesta - dice la Cisl - si vogliono portare al centro dell’attenzione i problemi di quello che “dovrebbe essere il settore trainante dell’economia nazionale” e, nel contempo, chiedere soluzioni concrete per il rilancio: delle “risorse per la tutela e la manutenzione di siti e strutture e dalla ri-internalizzazione di servizi oggi oggetto di appalti selvaggi, sprechi enormi e sfruttamento delle professionalità”. La Cisl, poi, chiede di mettere fine alla drammatica carenza degli organici e di garantire il pagamento delle indennità di turno e del salario collegato ad attività specifiche dei lavoratori: “Vogliamo fare del patrimonio culturale – sottolinea Buonavita – un volano economico. Per questo pretendiamo il rispetto dei diritti contrattuali, e chiediamo più riconoscimento professionale, più formazione, più attenzione alle competenze”.




