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    26/06/2026

Una metropolitana regionale per dare un futuro al trasporto pubblico

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La stazione ferroviaria di AvellinoAVELLINO – Sullo stato attuale del trasporto pubblico nella nostra provincia e nella Valle dell’Irno, in particolare in riferimento al sistema dei collegamenti con Napoli, Salerno e Benevento e sulla necessità di ripristinare alcune linee fondamentali come la linea Avellino-Napoli e Avellino-Roma ospitiamo un intervento di Luca Pappalardo, dell’associazione in_loco_motivi, che avanza una serie di proposte, tra cui quella di una metropolitana regionale, che sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori.

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Le aree sotto osservazione di In_Loco_motivi per il trasporto pubblico sono state soggette a numerosi tagli di servizi, a partire dal 2010: chiusura della linea Avellino-Rocchetta Sant’Antonio ed eliminazione completa dei collegamenti su ferro Avellino-Napoli nel dicembre del 2010, pesante riduzione dei collegamenti ferroviari tra Avellino e Salerno nel 2011 e 2012, eliminazione di tutti i collegamenti locali sulla Benevento-Foggia, soppressione del treno Avellino-Roma nel settembre del 2012, sostituzione di collegamenti ferroviari con autobus a discapito delle esigenze degli utenti, riduzione continua dei chilometri assegnati al trasporto su gomma fino alla recente previsione del “servizio a chiamata”. Si ricorda che nel periodo compreso tra settembre ed ottobre 2012 si è assistito al completo taglio dei collegamenti tra Benevento ed Avellino e tra Avellino e Salerno che aveva costretto alla chiusura della stazione di Avellino, riaperta poi solo part-time dopo le proteste dei cittadini che hanno costretto la Regione Campania ad un rapido dietrofront.

La funicolare di Montevergine, che rappresenta un’eccellenza del territorio irpino essendo la seconda in Europa per dislivello, resta paradossalmente chiusa nonostante possa garantire un rapido e frequente collegamento con il santuario decongestionando la strada montana non particolarmente agevole soprattutto nei mesi invernali. Per quanto riguarda Serinese, Solofrano e Valle dell’Irno risultano pesantemente compromesse le possibilità di collegamento con Napoli e Roma al momento non coperte da alcuna alternativa se si esclude l’utilizzo dell’autovettura privata. Va precisato che il pendolarismo verso Napoli è una costante di queste zone tanto che sin dal 1861, anno di inaugurazione della linea ferroviaria, i collegamenti con Napoli hanno rappresentato i capisaldi della linea stessa. La situazione è ulteriormente peggiorata dalle continue crisi delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto su gomma quali Sita e Cstp.

Nell’area del Baianese continuano le inefficienze dei servizi su gomma assegnati all’Eav viste le relative difficoltà della società di trasporti. La carenza dei collegamenti attuali impedisce anche di utilizzare i treni nazionali che partono dalle stazioni di Benevento, Salerno e Napoli allontanando di fatto molta utenza dall’utilizzo di un mezzo di trasporto sostenibile sia economicamente che da un punto di vista ambientale come il treno. La combinazione di tali inefficienze e riduzioni di servizi ha comportato la progressiva riduzione dell’utenza effettiva rispetto a quella potenziale. Sempre più cittadini sono stati costretti all’utilizzo del mezzo privato vista la mancanza di valide offerte di trasporto che rispondessero alle esigenze di mobilità. Mancanza di corse nelle ore di punta, assenza di coincidenze ferro-ferro e ferro-gomma allontanano possibili utenti dal trasporto pubblico. A ciò si aggiunga anche la difficoltà di acquisto dei titoli di viaggio riscontrata soprattutto in provincia, nei giorni festivi e fuori dall’orario lavorativo: non è possibile acquistare titoli elettronici, i punti vendita sono spesso chiusi o lontani da fermate e stazioni, non sono presenti macchine self-service nemmeno nelle stazioni ferroviarie, non è possibile acquistare i biglietti a bordo. Inoltre continui aumenti tariffari non rispondono ad aumento o miglioramento dei servizi di trasporto offerti.

Proposte e sviluppi futuri - Viene proposto il ripristino delle relazioni ferroviarie fondamentali Avellino-Napoli ed Avellino-Roma per servire anche le aree del Serinese, Solofrano, Montorese, Valle dell’Irno ed Agro nocerino sarnese. Per Avellino si propone che la programmazione dei servizi venga revisionata tenendo conto del completamento della metropolitana leggera che può fungere da integrazione col trasporto ferroviario consentendo una penetrazione nel perimetro cittadino. Implementazione dell’integrazione ferro-gomma in modo che la gomma sia adduttrice del ferro. In tal modo si realizzerebbe un’ottimizzazione non solo del trasporto su ferro ma anche di quello su gomma combinando la possibilità di raggiungere molti centri abitati con la rapidità del mezzo ferroviario. Un esempio in tal senso è rappresentato dalla vicinanza dell’Università di Salerno che potrebbe fungere da polo di questo sistema di trasporti anche vista la posizione di cerniera occupata dai comuni limitrofi di Mercato San Severino, Montoro, Fisciano rispetto alle province di Salerno, Avellino e Napoli. È stata anche proposta la creazione di ulteriori fermate sulla linea ferroviaria Benevento-Avellino-Salerno che, a fronte di una spesa esigua, sarebbero in grado di attrarre ulteriori utenti che si trovano in centri abitati sviluppatisi negli ultimi decenni e che sono attraversati dalla linea ferroviaria senza avere possibilità di usufruirne. Ciò andrebbe nella direzione di creare una vera e propria metropolitana regionale, idea di cui si è parlato già da anni ma a cui non è stato mai dato seguito. Inoltre, proprio in tema di metropolitana regionale, visto che una grande fetta di utenti è rappresentata dagli studenti universitari, viene proposto di realizzare il progetto di raggiungere l’Università di Salerno con la linea ferroviaria seguendo anche le sollecitazioni arrivate anche dal rettore consapevole delle esigenze di collegamento per un ateneo che ha avuto una così rapida espansione.

Per quanto riguarda il recupero funzionale della linea Avellino-Rocchetta viene proposto di potenziare il trasporto passeggeri creando dei collegamenti diretti Lioni-Salerno e Lioni-Benevento in orari utili per gli studenti universitari e favorendo un’integrazione ferro-gomma presso la stazione di Lioni dove è presente una autostazione al momento inutilizzata. Accanto a ciò ci sono proposte per l’utilizzo per trasporto merci e per l’effettuazione di collegamenti treno-bus periodici a scopo turistico. La carenza di servizi sta determinando la rarefazione dei collegamenti con l’Alta Irpinia. Intere zone di questa parte della nostra provincia dopo il primo pomeriggio non hanno più collegamenti con il capoluogo. La rimodulazione di attività amministrative impone una riprogrammazione del trasporto pubblico. Sarebbe opportuno l’istituzione di corse autostradali fra Avellino e Lacedonia tali da tenere insieme i paesi dell’Alta Irpinia con servizi navetta dal casello di Calaggio. Sarebbe un primo passo verso la costituzione di un polo trasportistico dell’Alta Irpinia.

Per questi motivi, al fine di rappresentare le esigenze di mobilità dei cittadini, l’associazione In_Loco_Motivi insieme al Coordinamento regionale dei pendolari sta chiedendo proprio in questi giorni degli incontri tra i sindaci dei Comuni, a partire dalla Valle dell’Irno, che possano trasmettere, in una sede istituzionale, le necessità dei singoli territori e le relative proposte di organizzazione dei trasporti all’assessore regionale Vetrella in vista del completamento della riprogrammazione dei servizi sull’intero territorio regionale.

 

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