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    26/06/2026

Dai mercatini di solidarietà la raccolta di fondi per costruire un centro anti-violenza sulle donne

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Una veduta dall'alto del carcere borbonicoAVELLINO – Saranno allestiti fino al prossimo 24 agosto, dalle 19.00 alle 24.00, presso il carcere borbonico di Avellino, i mercatini della solidarietà per raccogliere i fondi necessari ad aprire un centro antiviolenza di genere. L’iniziativa, promossa da Ari (+Azioni, +Relazioni, +Iniziative) nell’ambito de “La bella estate”, in corso presso la struttura monumentale di via Dalmazia, sarà presentata domani, alle ore 18.30, nel corso di una conferenza-stampa.

“I mercatini – si legge in un comunicato –  sono stati pensati e realizzati grazie alla collaborazione di Giovanna Nicoloro. Titolare del negozio Vivere, da sempre attenta al sociale, l’imprenditrice irpina ha deciso di mettere a disposizione la sua oggettistica permettendo così la realizzazione dei mercatini. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al fondo costituito per costruire  il centro antiviolenza. Molto importante è poi il supporto delle associazioni “La Casa sulla Roccia”, “No vuol dire No”, “VerniceFresca”, “Centro Aprea”, “Sianfemida” e del quotidiano PiuEconomia Campania.it, partner del comitato che, con il loro contributo, consentono di procedere verso la realizzazione del progetto.Un particolare ringraziamento va inoltre a Mephite Edizioni e Godot Art Bistrot, organizzatori de “La Bella Estate”, che hanno riservato al comitato lo spazio necessario per l’allestimento de mercatini”.

“Il nostro – dichiara la portavoce del comitato Ornella Petillo – è un impegno intriso di responsabilità. Abbiamo coscienza che chi subisce violenza ha bisogno di risposte serie e non di chiacchiere. Per questo è prioritario costruire una struttura dove si possa garantire non solo assistenza medica e psicologica, ma anche accoglienza alle vittime di violenza. Nel nostro territorio non esistono e non sono mai esistiti centri antiviolenza, eppure i dati ci dicono che non siamo immuni da questo triste fenomeno. Le numerose campagne di sensibilizzazione non sono state sufficienti a tradursi in qualcosa di concreto. Desideriamo avere strumenti di civiltà e dare risposte, nel punto in cui non lo fanno le Istituzioni. Per questo non ci arrendiamo e andiamo avanti”.

Aggiornamento del 9 agosto 2013, ore 11.34Comunicato assessore regionale all’Assistenza sociale Ermanno Russo: “Ci fa piacere che il governo abbia varato con un proprio decreto un pacchetto di norme con misure più stringenti e severe per contrastare la violenza di genere ma la Campania è già all'avanguardia su questo fronte con un riparto di 4,5 milioni di euro, provenienti dal fondo nazionale Politiche sociali, che consentirà di qui a qualche settimana di attivare in ogni ambito territoriale un centro antiviolenza. Ogni ambito territoriale avrà il suo centro antiviolenza che potrà contare, dopo l'approvazione in Consiglio regionale della legge ad iniziativa popolare che istituisce il servizio di psicologia del territorio, su figure professionali specializzate. L'attivazione dei Centri antiviolenza  premia gli sforzi bipartisan delle consigliere regionali campane, che hanno voluto all'inizio di questa consiliatura codificare in una legge, la n. 2 del 2011 recante Misure di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere, le azioni dirette alle donne maltrattate. E' ai sensi di questa importante norma che la giunta regionale opera il riparto di 4,5 milioni di euro, che consentirà alle donne vittime di abusi di ricevere aiuto e protezione sulla scorta di specifici percorsi di uscita dalla condizione di violenza. I Centri svolgeranno attività di accoglienza sia telefonica che personale, consulenza psicologica, anche attraverso la predisposizione di gruppi di sostegno, assistenza e consulenza legale, orientamento e accompagnamento al lavoro. Come si potrà notare, si tratta di direttive perfettamente in linea con il decreto nazionale, che rafforza l'impostazione della Campania e conferma l'impegno di questa Giunta sul fronte della violenza di genere. Sul piano della prevenzione gli ambiti presenteranno dei progetti in fatto di cultura del rispetto della persona e di genere per iniziative di sensibilizzazione e denuncia sul fenomeno della violenza contro le donne e dell’omofobia. Punteremo molto nella nuova programmazione sociale a valere sul Psr 2013/2015 anche sul coordinamento dei servizi presenti sul territorio e sul potenziamento dei centri antiviolenza attraverso presidi ospedalieri. Sul piano operativo sarà poi fondamentale il collegamento con la rete regionale antiviolenza e la raccolta, l'analisi e l'elaborazione dei dati emersi dai colloqui e dalle denunce presentate. Tutto ciò fa sì che la Regione Campania possa scrollarsi di dosso l'etichetta negativa di fanalino di coda e dirsi all'avanguardia in questa battaglia di civiltà che vede al centro le donne ed il loro disagio”.

 

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