AVELLINO – Questa mattina il prefetto di Avellino, Franca Fico, ha assunto l’incarico alla guida della prefettura del capoluogo irpino.
In occasione dell’avvio del proprio mandato, il prefetto ha inteso rivolgere un messaggio all’intera comunità provinciale esprimendo la volontà di operare nel segno della continuità istituzionale, dell’ascolto e della piena collaborazione con le istituzioni, le forze dell’ordine, la magistratura, gli enti locali, le parti sociali e tutte le componenti del territorio.
Il messaggio integrale del prefetto
Assumere l’incarico di prefetto di Avellino significa per me tornare in una terra che conosco e alla quale sono legata da una parte importante del mio percorso professionale. In questa prefettura ho ricoperto numerosi incarichi, tra i quali quello di capo di gabinetto e di viceprefetto vicario. Ho avuto così modo di conoscere da vicino le istituzioni, le comunità e le diverse realtà che compongono questa provincia. Ritrovo oggi questioni già affrontate nel corso di quegli anni, molte delle quali in via di risoluzione, insieme a nuove esigenze e nuove sfide.
La conoscenza maturata rappresenta certamente una risorsa, ma non sostituisce l’ascolto. È da qui che intendo partire: dal confronto con chi vive, amministra e lavora in questa provincia per comprendere le priorità e accompagnare, per quanto possibile, la ricerca di soluzioni.
Un’attenzione particolare sarà rivolta ai Comuni e ai loro amministratori. L’Irpinia è una provincia composta da tante comunità, spesso di piccole dimensioni, chiamate ogni giorno ad affrontare problemi complessi con strutture e risorse limitate. La prefettura deve essere per loro un interlocutore presente, disponibile al confronto e capace di favorire il raccordo tra le diverse istituzioni.
In questa direzione mi piacerebbe proseguire anche l’Osservatorio sullo stato della provincia, che considero uno strumento importante per conoscere direttamente le realtà locali, raccogliere le esigenze che arrivano dai territori e mantenere un dialogo costante con amministratori e cittadini.
Sicurezza e legalità resteranno tra le priorità dell’azione prefettizia. La prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, la tutela dell’economia legale - che peraltro sono i primi temi su cui mi sono impegnata al mio arrivo in questa provincia anni fa - continueranno ad avere centralità nell’attività quotidianamente svolta.
Altrettanta attenzione sarà dedicata al lavoro e alle numerose vertenze che interessano la provincia, molte delle quali già conosco. Dietro ogni situazione occupazionale ci sono persone, famiglie e comunità. Sarà quindi importante mantenere aperto il confronto tra lavoratori, organizzazioni sindacali, imprese e istituzioni, valorizzando ogni possibilità di dialogo e di soluzione. Credo che tutte queste questioni siano strettamente legate a un tema più ampio: la coesione sociale.
In una provincia interna come l’Irpinia, che deve confrontarsi con lo spopolamento, con le difficoltà di alcuni territori e con trasformazioni economiche e sociali profonde, la capacità delle istituzioni di collaborare e di costruire risposte condivise è particolarmente importante.
La prefettura continuerà a svolgere il proprio ruolo di snodo istituzionale, favorendo il dialogo tra Comuni, Provincia, forze dell’ordine, magistratura, parti sociali, mondo produttivo, associazioni e tutte le realtà che contribuiscono alla vita della comunità. Affronto quindi questo incarico con grande senso di responsabilità e con la disponibilità a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le componenti della società irpina.
A tutte le donne e agli uomini dell’Irpinia rivolgo il mio più cordiale saluto, con l’auspicio di costruire un rapporto fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla collaborazione.




