L’Amnil ricorda le vittime del lavoro

Sabato 12 Ottobre 2013 08:11 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_amnil_av_2013.jpgAVELLINO – La sezione di Avellino dell’Anmil – Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro – celebra domani la 63ª “Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro 2013”. Il programma della giornata, messa a punto dal presidente territoriale Vincenzo Frusciante, prevede il raduno dei partecipanti, alle 8.30, presso la galleria Magnolia di Corso Vittorio Emanuele; subito il corteo raggiungerà la chiesa del Rosario dove, alle 9.15, il vescovo di Avellino, Francesco Marino, celebrerà la messa in suffragio. Alle 10.15 è in programma la deposizione di un corona di alloro al monumento ai caduti in Corso Europa. Spazio, quindi, alla riflessione sul tema degli incidenti sul lavoro con un convegno in programma nella sala conferenze del Viva hotel. Dopo l’introduzione del presidente Frusciante sono previsti gli interenti di Grazia Memmolo, dirigente della sede provinciale dell’Inail; Antonietta Falcone, funzionario socio educativo Inail; Florinda Ferrara, psicoterapeuta Progetto Come.Te; Valentina Paris, parlamentare Pd, componente della commissione Lavoro della Camera de deputati. Dal sito dell’Anmil proponiamo ai nostri lettori la storia della giornata, che si svolge, lo ricordiamo, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica.

"La Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro” affonda le sue radici nella storia dell’Anmil (fondata nel 1943). Il Comitato esecutivo dell’epoca, nella riunione tenuta a Firenze il 26 novembre 1950, deliberò che il 19 marzo di ogni anno sarebbe stata celebrata in tutta Italia la “Giornata del Mutilato del Lavoro”, e che in tale occasione sarebbero stati consegnati i Distintivi d'onore e i Brevetti ai Grandi Invalidi. La prima “Giornata Nazionale del Mutilato” si tenne a Roma il 19 marzo 1951 e per l'occasione, il giorno precedente l'allora presidente nazionale Anmil Bartolomeo Pastore tenne un discorso di presentazione dell'iniziativa alla radio, fatto di eccezionale rilevanza per l'epoca. Lo scopo era quello di ricordare all’opinione pubblica, alle Istituzioni ed alle forze politiche la necessità di concentrare la propria attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie.

Dal 1998, con direttive del presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 1998 e poi del 7 marzo 2003, tale ricorrenza è stata istituzionalizzata su richiesta dell’Anmil e ogni anno, nella seconda domenica di ottobre, vengono organizzate manifestazioni cui partecipano oltre 50 mila persone e intervengono, in gran numero, sindaci, assessori, autorità locali oltre a parlamentari ed esponenti del governo, trattandosi di un tema che riguarda tutto il mondo del lavoro.
Lo spirito della Giornata è rimasto invariato in oltre mezzo secolo, sebbene si sia arricchito di nuove, legittime istanze: oggi costituisce un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perso la vita nello svolgimento della sua professione, nonché un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore. La Giornata vuole essere, prima di tutto, un momento di incontro tra le forze vitali della società, per non dimenticare, ad esempio, che negli ultimi cinque anni, in Italia, si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni sul lavoro che hanno provocato quasi 200.000 invalidità permanenti e oltre 7.000 morti, e per sottolineare una volta di più che uno Stato civile non può permettere che si creino situazioni discriminanti tra i cittadini, ma deve anzi operare perché qualsiasi barriera venga eliminata e l’handicap, che esiste soprattutto in relazione alle difficoltà che un disabile incontra, tenda a scomparire. La manifestazione, inoltre, vuole essere un unico momento celebrativo, una ricorrenza comune in tutte le province italiane, anche a sottolineare che questo fenomeno purtroppo non conosce confini né provinciali né regionali e deve vedere il nostro Paese unito in questa battaglia per la sicurezza. Stando ai dati Inail, la situazione è in lento miglioramento e vanno considerati positivi i risultati che vedono l’unità della categoria nel territorio nazionale”.

Dir.P.C.M. 24 aprile 1998.

Indizione della «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro».

Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 maggio 1998, n. 108.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5, comma 2, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Considerata la rilevanza sociale del problema degli incidenti sul lavoro e l'opportunità di una sensibilizzazione al riguardo dell'opinione pubblica, volta in particolare al ricordo dei caduti ed alla solidarietà nei confronti dei mutilati ed invalidi, nonché a sottolineare la necessità del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione;

Ritenuta l'opportunità di perseguire tali obiettivi anche tramite iniziative da svolgersi annualmente in una specifica giornata dedicata ai lavoratori vittime di incidenti sul lavoro, anche in relazione alla richiesta in tal senso formulata dall'Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro;

Ritenuta, a tal fine, la necessità di rivolgere a tutte le amministrazioni dello Stato una direttiva volta a promuovere le diverse iniziative nei settori di rispettiva competenza, concentrabili in detta giornata, così da far assumere a quest'ultima la connotazione di momento unitario di riflessione sul tema e di promozione di iniziative di informazione sui vari aspetti del problema;

Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale;

Sentito il Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 aprile 1998;

Emana la seguente direttiva:

1. 1. Le amministrazioni pubbliche, nella terza domenica di maggio di ogni anno designata «Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro», assumono e sostengono, nelle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare il ricordo dei caduti sul lavoro, ad incentivare la solidarietà nei confronti dei mutilati ed invalidi per lavoro ed a riaffermare la necessità del rigoroso rispetto di ogni misura per la prevenzione degli incidenti.

La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Per il differimento della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro vedi la Dir.P.C.M. 7 marzo 2003