Ospedale Moscati, Caldoro inaugura la pet-tac

Venerdì 29 Novembre 2013 16:40 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_citt_ospedaliera_ingresso.jpgAVELLINO – L’ospedale Moscati si arricchisce di un’attrezzatura d’avanguardia: la pet-tac, una tecnica di medicina nucleare che contribuisce a formulare diagnosi sempre più precise. In Campania questo complesso macchinario è presente soltanto a Napoli, peraltro, in poche strutture. Quindi la città ospedaliera di Avellino - che proprio nei giorni scorsi è balzata agli onori della cronaca giacché a un suo medico, il primario prof. Gridelli, è stato attribuito il riconoscimento di miglior oncologo nella cura del cancro polmonare - si rafforza quale polo dell’eccellenza nel pianeta della sanità.

All’inaugurazione della pet-tac sono intervenuti, oltre alle maggiore autorità locali, i vertici della sanità regionale con alla testa il presidente della giunta della Campania, Caldoro, il quale nel suo intervento ha rivolto un invito a superare i conflitti che generano solo deresponsabilizzazione di chi oggi è chiamato ad assumere e a condividere scelte difficili e coraggiose. Il direttore generale del Moscati, Rosato, ha posto in evidenza le criticità che affliggono attualmente la struttura ospedaliere avellinese, prima fra tutte il sottodimensionamento degli organici medico e infermieristico.

A margine dell’inaugurazione, la Cisl Fp di Avellino ha diramato un lungo comunicato nel quale osserva che “l’evento tenuto oggi presso il Moscati è stato l’occasione per fare un plauso all’attività posta in essere con coraggio e con senso di responsabilità dal direttore generale Rosato e per ascoltare gli interventi del presidente Caldoro, del senatore Calabrò e del Dr. Romano, assi portanti della struttura commissariale che ha deliberato le scelte operate in questi anni in regione Campania sui temi della sanità”. “Il coro a tre voci era teso in maniera forte ad evidenziare le criticità del sistema salute in Campania e nello specifico del territorio Irpino”, si legge nella nota di Doriana Buonavita, segretario generale della Cisl Fp. “Ad onor del vero considerazioni e proposte che la Cisl da tempo sta sottoponendo all’attenzione dei vertici regionali”, ha aggiunto la rappresentante sindacale.

Dopo aver sottolineato che i tagli (non quelli lineari) agli sprechi sono necessari e che le risorse realizzate debbono essere investite sul territorio, ha auspicato miglioramenti in quelle attività che contribuiscono a disincentivare i ricoveri ospedalieri e gli accessi impropri ai pronto soccorso; ha auspicato anche la definizione dei costi e dei bisogni standard; ha espresso la speranza che si punti in concreto alla qualità delle prestazioni, all’appropriatezza ed alla garanzia dei diritti dei cittadini alla salute. La Buonavita ha manifestato il suo apprezzamento per l’invito avanzato dal governatore Caldoro ad aprire una stagione di confronto e di analisi visto che “sinora tutti i decreti regionali e le scelte operate non sono state oggetto di informativa e giammai di concertazione con le parti sociali”. “Scelte che non premiano le eccellenze createsi in quelle aziende, come il Moscati, - dice il segretario della Cisl Fp - che nonostante le note difficoltà dovute ai tagli al personale ed alla riduzione dei fondi riescono ad essere faro e guida per quella che deve essere la sanità in Campania.” “L’invito del presidente Caldoro ad unire le forze in campo chiamando ad una azione corale istituzioni, associazioni, politica e sindacati per ottenere lo sblocco del turn over di almeno il 50% e per riconsiderare la quota di derivazione statale assegnata alla Regione Campania che oggi è di circa 70 euro in meno ad abitante - conclude Doriana Buonavita - ci trova pienamente d’accordo, così come vorremo condividere ed essere l’uno forza dell’altro per superare questo momento di difficoltà”.