AVELLINO – Con due comunicati distinti la segreteria provinciale della Cgil interviene su due problemi di scottante attualità: l’inquinamento della Valle del Sabato, in particolare del nucleo industriale di Avellino; sulle procedure legate all’Alta capacità da parte degli amministratori locali e sui tempi imposti dalla Regione Campania nella realizzazione del progetto. Questo il testo: “La Cgil di Avellino sostiene l’azione messa in campo dal comitato in difesa dell’ambiente e della salute nella Valle del Sabato e supporta la richiesta di un intervento della Procura della Repubblica di Avellino, per fare luce sui livelli di inquinamento e di pericolo per la salute pubblica nella zona di Pianodardine. “La richiesta con petizione sottoscritta dai cittadini dei Comuni che gravitano nell’area industriale di Avellino ci trova convinti sostenitori – afferma Vincenzo Petruzziello, segretario della Cgil di Avellino – al procuratore Cantelmo chiediamo di fare luce sui livelli di inquinamento e verificare i numerosi siti che al momento preoccupano per i danni che potrebbero arrecare alla salute pubblica. Dato ormai per scontata la necessità di velocizzare la bonifica dell’area dell’ex Isochimica, la Cgil chiede di verificare anche le operazioni di custodia e rimozione delle ecoballe presso lo Stir”.
“Con la delibera emanata dai sindaci dei Comuni della Valle Ufita è terminato l’iter di competenza degli amministratori locali per dare il via libera all’Alta capacità. Adesso la Regione Campania non ha più alibi”. È il commento di Vincenzo Petruzziello, segretario provinciale della Cgil, dopo aver appreso che i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato hanno adempiuto anche all’ennesimo supplemento burocratico chiesto dalla Regione. “Adesso non ci sono più alibi, restano, invece, le mancanze della Regione che dall’8 ottobre scorso, latita sulla problematica dell’Alta capacità e sulle altre questioni e misure contenute nel Patto per lo sviluppo. Noi rilanciamo la necessità e ribadiamo l’importanza dell’infrastruttura ferroviaria con la creazione della stazione Hirpinia dando atto ai sindaci di aver ottemperato in tempi brevi alla richiesta della Regione. Tempi che per la Regione, invece, sembrano infiniti anche per quanto riguarda gli altri progetti come quello delle reti idriche, per il quale ancora non si conosce l’importo del finanziamento dovuto per l’Irpinia nell’ambito del riparto dei fondi. Chiediamo al presidente Caldoro di convocare il tavolo per il Patto, così come egli stesso aveva preso impegno di fare e di avviare l’iter per la realizzazione dell’Alta capacità e determinare in maniera certa i fondi a disposizione della Provincia di Avellino per gli altri progetti”.
