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    26/06/2026

In Kenya un centro diagnostico: continua il progetto di TotaLife

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Roberto Godas con i suoi collaboratoriAVELLINO – “TotaLife nasce dall’affetto delle persone che conoscevano l’operato di Antonia. Abbiamo un progetto preciso: dare forma all’altruismo che ha sempre caratterizzato mia figlia. Questo primo anno è stato molto proficuo per la nostra associazione. Abbiamo percepito intorno a noi calore umano, non solo dagli amici di sempre, ma anche da parte di chi ha recentemente conosciuto il progetto. Sono tante le offerte che ci sono pervenute da tutto il mondo. Questi piccoli ma intensi gesti ci danno ogni giorno la forza necessaria per credere nel nostro progetto”: è quanto ha dichiarato dichiara Roberto Godas, presidente di TotaLife, l’associazione Onlus nata in ricordo della giovane Antonia Godas, che ha partecipato a Roma  presso l’università  La Sapienza alla Fiera delle opportunità, evento dedicato alle realtà associazionistiche che operano in Italia nel mondo del volontariato.

“Durante la manifestazione, organizzata dagli studenti di Medicina e Odontoiatria, TotaLife ha riscosso – si legge in un comunicato – notevole successo e suscitato l’interesse delle altre associazioni presenti alla giornata. Diversi i ragazzi che si sono avvicinati allo stand dell’associazione per avere informazioni circa le modalità per poter partecipare alle missioni in Kenya. Molto importante è stato anche l’incontro con Massimo Egidi, rettore dell’università “Luiss Guido Carli” che ha manifestato il suo interesse verso il progetto intrapreso dalla Onlus irpina e la sua disponibilità a realizzare collaborazioni future. TotaLife ha inoltre preso parte ad alcuni eventi romani. La delegazione dell’associazione ha partecipato alla presentazione del progetto di Luca Abete One day One Photo 3 presso la galleria romana Visiva. La stessa ha partecipato al premio IgersItalia, contest fotografico connesso al social Instagram. Durante la serata sono stati venduti alcuni scatti i cui proventi sono stati stanziati alla Onlus.Continua quindi il cammino di TotaLife verso la sua prima missione: realizzare un centro diagnostico a Msabaha in Kenya. La struttura sarà realizzata all’interno del Children of Rising Sun Home, centro polivalente che ospita e gestisce un orfanotrofio con circa 80 bambini orfani e abbandonati”.

Dal sito di TotaLife: «Perché TotaLife: il  significato etimologico deriva dall’ inglese  “ Total  Life" che  significa  “Vita Totale/Vita Vissuta  A  Pieno”. La crasi tra le due parole, ( una sola l), genera una  nuova parola che  suona  come  TotaLife  ma che significa  “La  vita  di Tota (Antonia era chiamata così da  sorelle  cugini e amici). L’ambivalenza dei significati, a nostro avviso, è molto importante per il taglio che abbiamo inteso dare all’Associazione  TotaLife: da un lato non vogliamo dimenticare come Antonia ha vissuto in modo pieno e totale, sempre nella convinzione che la vita è bella e che per questo vada condivisa anche con chi è meno fortunato e dall’altro siamo convinti che  gli amici che fanno e  faranno parte dell’Associazione vorranno portare il loro contributo a rendere la vita un po’ più bella soprattutto a quei bimbi, e non solo, che Antonia incontrò in Kenya quattro anni fa».

 

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