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    26/06/2026

Florio ai sindaci: «L’assistenza domiciliare non è interrotta»

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Sergio Florio e il sindaco Paolo FotiAVELLINO – «L’assistenza domiciliare non è interrotta, anzi è un servizio attivo». È stata questa la rassicurazione che il direttore generale dell’Asl, Sergio Florio, ha dato al Comitato dei sindaci Asl di Avellino, che s’è riunito questa mattina a Palazzo di città. Presenti all’incontro, oltre al sindaco Paolo Foti e al vicesindaco Stefano La Verde, i primi cittadini di Lioni, Rodolfo Salzarulo, di Bisaccia, Salvatore Frullone, di San Martino Valle Caudina, Pasquale Ricci, il presidente dell’Ordine dei medici di Avellino, Antonio D’Avanzo, il direttore sanitario dell’Asl, Mario Ferrante, e il presidente della  settima commissione consiliare Francesca Di Iorio.

Florio ha ammesso che «l’Asl è stata costretta a tagliare l’assistenza domiciliare» dopo che «anche quest’anno c’è stato uno sforamento dei costi del 50%, che si è sommato  a quello dello scorso anno del 20%». La direttiva Asl del 22 novembre con la quale «si limita l’assistenza domiciliare» è «frutto anche dell’adesione alle linee guida regionali» che «parlano di un tempo massimo di permanenza dei malati di 1° e 2° livello di 180 giorni».

È stato invece il direttore sanitario, Mario Ferrante, a chiarire che «i pazienti che usufruiscono dell’Adi sono 3000» e che «dopo la direttiva dell’Asl ne sono stati dimessi il 20%, pari a 653», mentre «gli altri sono rimasti in assistenza domiciliare». L’Asl, ha aggiunto Ferrante, «proprio per questo chiesto ai vari direttori dei distretti di fare le opportune valutazioni». Florio ha gettato acqua sul fuoco bollando le polemiche come «inutili» e «strumentali»: «C’è stata una difficoltà di comunicazione - ha detto il direttore generale - vogliamo per questo tranquillizzare sindaci e cittadini: l’Adi è un servizio attivo, che continuerà ad esistere». I sindaci hanno preso atto che le cure sono ancora attive e hanno chiesto una maggiore considerazione del comitato dei rappresentanti dei sindaci Asl per i futuri indirizzi di programmazione dell’Asl avellinese. Anche perché sono loro che alla fine devono dare risposte ai cittadini. Risposte che fino ad oggi non avevano.

«Siamo contenti di apprendere che un servizio necessario come l’Adi prosegua e non sia stato soppresso – ha detto il sindaco Paolo Foti, anche da presidente del comitato dei sindaci Asl di Avellino – ci aspettiamo ora che questo difetto di comunicazione venga presto chiarito, anche per rispetto dei cittadini che meritano le nostre attenzioni su tematiche tanto importanti come la salute. Auspico che il comitato venga preso maggiormente in considerazione, anche per il futuro, e venga messo nelle condizioni di accompagnare l’attività dell’Asl sul territorio». In questa direzione va pure la proposta di creare un tavolo permanente che possa riunirsi periodicamente. Intanto il sindaco Foti ha annunciato che il prossimo incontro Asl-sindaci verrà convocato subito dopo le festività natalizie.

 

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