È scomparso il giudice De Socio, era procuratore aggiunto a Pavia

Martedì 24 Dicembre 2013 10:52 Red.
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Francesco De SocioAVELLINO – Ha suscitato vivo cordoglio in città la notizia della scomparsa di Francesco De Socio, 67 anni, avellinese, procuratore aggiunto a Pavia, colpito da un infarto mentre partecipava con alcuni amici ad una battuta di caccia in località Zuccarello, una piccola frazione del Comune di Motesegale, in Oltrepò pavese. Difficili le operazioni di soccorso perché le avverse condizioni meteorologiche non hanno consentito agli elicotteri della zona di poter decollare. Sul posto sono intervenute ambulanze del 118, i vigili del fuoco di Voghera e personale del soccorso alpino. Per tentare di stabilizzarlo è stata impiegata in esterno una speciale apparecchiatura cuore-polmone, detta Ecmo, tecnica impiegata forse per la prima volta nel nostro Paese e abbastanza rara in Europa. Ricoverato poi presso l’ospedale San Matteo di Pavia l’alto magistrato è spirato nel pomeriggio di ieri.

Figlio di Fulvio, magistrato, anche lui morto d’infarto, e fratello di Ettore, vice sindaco di Avellino e assessore al Personale dal 1995 al 1999 nella prima giunta Di Nunno, Francesco De Socio è stato un brillante allievo del liceo classico Pietro Colletta tra i cui banchi ha conosciuto la moglie, signora Lucia Gallo, sorella di Mimmo Gallo, magistrato presso la Corte di Cassazione ed ex senatore della Repubblica. Ha iniziato la sua carriera a Voghera nella seconda metà degli anni Ottanta: tra le sue inchieste quella sulla misteriosa morte di Michele Sindona. Oltre la moglie lascia due figli, Valentina e Daniele. I funerali si svolgeranno dopodomani, 26 dicembre, alle ore 10.00, a Travocò Siccomario, il centro di poco più di quattromila abitanti alle porte di Pavia, dove da anni il magistrato risiedeva.