AVELLINO – A partire dal prossimo mese di gennaio il prefetto Umberto Guidato lascerà Avellino per raggiungere la sua nuova sede, Taranto. Al suo posto s’insedierà il prefetto Carlo Sessa proveniente da Barletta-Andria-Trani. Questo il testo del commiato che il prefetto Guidato ha rivolto alla città di Avellino e all’intera provincia: “Nel momento in cui lascio l'incarico di Prefetto di Avellino per assumere analoghe funzioni nella provincia di Taranto sento, con intensa emozione la conclusione di un'esperienza professionale e umana esaltante e formativa, unita ad un sentimento di rammarico per questa Sede e la terra irpina, ricca di bellezze naturali e di grandi potenzialità.
Ho la consapevolezza di aver profuso ogni impegno nell'assolvimento dei compiti affidatimi nella qualità di rappresentante dello Stato sul territorio sempre nel rispetto di tutti i ruoli istituzionali. Rivolgo, pertanto, un sentito ringraziamento a quanti, animati da spirito di collaborazione, hanno ritenuto di essermi vicini realizzando quella sinergia da me auspicata all'atto dell'insediamento, nella consapevolezza che solo attraverso lo sforzo unitario e costante di chi è chiamato a vari livelli ad operare nel pubblico interesse, può essere consentito il raggiungimento di risultati positivi per la collettività. Formulo i migliori auspici alla provincia di Avellino ed auguro ogni prosperità con la speranza che la fertilità delle iniziative e delle intelligenze possa contribuire a dare prospettive occupazionali alle giovani generazioni e certezze all'intera collettività. Porgo il mio fervido saluto ai Parlamentari nazionali e regionali, alla Magistratura, alle autorità civili, militari e religiose, agli Enti locali ed a tutte le Istituzioni, al mondo dell'imprenditoria, del lavoro e della cultura, alle organizzazioni sindacali, alla stampa, alle associazioni, al volontariato ed a tutti quanti hanno riposto fiducia nella mia attività. Un grato riconoscimento alle Forze dell'Ordine ed a tutti i miei collaboratori che mi hanno accompagnato in questa esperienza di lavoro e di vita, nella condivisione dei valori che caratterizzano l'Istituto Prefettizio”.
