AVELLINO – Il sindacato Uil della polizia penitenziaria ha tracciato un circostanziato bilancio sulla situazione in cui versa il pianeta carceri nel nostro Paese. Per ogni struttura carceraria sono stati indicati i dati riguardanti la capienza teorica, quella effettiva, l’indice di affollamento, i suicidi e i tentati suicidi verificatisi dietro le sbarre, i casi di autolesionismo registrati ecc.
“Al 31 dicembre del 2013 nelle 203 strutture penitenziarie per adulti erano ristrette 62.536 (59.842 uomini e 2.694 donne) persone a fronte delle 65.701 (62.897 uomini e 2.804 donne) detenute alla stessa data del 2012. Oltre al calo delle presenze complessive, il 2013 fa registrare importanti e generalizzate diminuzioni degli eventi critici più significativi. Un segnale incoraggiante che premia i sacrifici e la professionalità del personale impegnato nelle frontiere penitenziarie, ma che è anche conseguenza di scelte intelligenti operate dai vertici del Dap. L’auspicio, quindi, è che il governo, Cancellieri in testa, ma il Parlamento lavorino per sostenere lo sforzo organizzativo ed innovativo posto in campo dall’amministrazione penitenziaria garantendo mezzi e risorse idonee”: questo il commento di Eugenio Sarno, segretario generale della Uilpa, il quale comunque ha sollevato ancora una volta il problema della carenza degli organici della polizia penitenziaria e alcune gravi carenze igienico-sanitarie tuttora presenti negli istituti carcerari.
Per quanto riguarda la situazione delle carceri ubicate nella nostra provincia, i dati sono i seguenti. A Bellizzi Irpino ci dovrebbero essere normalmente 566 detenuti; invece al 31 dicembre scorso se ne contavano 662, quindi 96 in più che hanno determinato un indice di affollamento del 16%, abbastanza contenuto se raffrontato con quello di altri penitenziari. Ad Ariano Irpino, infatti, l’indice in questione è del 52,8% giacché a fronte di una capienza massima di 123 carcerati, quelli effettivamente presenti a fine anno erano 188. Lo stesso numero conteggiato anche per il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi dove, però, avrebbero dovuto essere ristretti 131 detenuti. L’indice di affollamento qui è leggermente più basso della struttura arianese: + 43,5%. Decisamente migliore la situazione a Lauro. Lì a fronte di 54 detenuti a fine dicembre ve n’erano appena 39. Per fortuna nelle strutture carcerarie ubicate in provincia l’anno passato non sono stati registrati suicidi. I tentativi di togliersi la vita, però, sono stati 6, scongiurati grazie al pronto intervento degli agenti di custodia. Ben 45, invece, gli atti di autolesionismo. Da annotare, infine, 6 aggressioni a danno degli agenti di custodia.




