AVELLINO – “Psicosintesi: una psicologia per il futuro” è il tema su cui relazionerà venerdì prossimo, presso la sala blu del carcere borbonico di Avellino, con inizio alle ore 18.00, Aldo Scarpulla, uno dei formatori dell’istituto di Psicosintesi fondato dallo psichiatra italiano Roberto Assagioli.
Che cos’è la psicosintesi? Secondo Assagioli “un metodo di autoformazione e realizzazione psicospirituale”. La psicosintesi è in un certo senso la scienza della relazione (delle giuste relazioni); in un altro senso è la scienza delle (giuste) proporzioni: 1) Giuste proporzioni tra estroversione e introversione (tanto necessarie oggi, data la presenza attuale di un eccesso di estroversione) - 2) Giuste proporzioni tra la vita ascendente (aspirazione, comunione, penetrazione) e discendente (precipitazione, manifestazione). La psicosintesi considera l’uomo come un essere che psicologicamente si evolve, si sviluppa - cresce continuamente - non resta fermo, statico. Tendenza al progresso, al perfezionamento, all’ideale. La psicosintesi offre un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è, ha il potere di attivare le proprie potenzialità individuali attraverso un percorso guidato, teso allo sviluppo armonico della personalità nei suoi livelli fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Un momento, comunque, interessante di confronto quello proposto nell’incontro di venerdì. Ad introdurre i lavori sarà Barbara Lanzara, direttore del centro di Avellino.




