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    26/06/2026

Parcheggio al Moscati, cittadini vessati. La denuncia di Federconsumatori

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b_300_220_15593462_0___images_stories_citt_ospedaliera_ingresso.jpgAVELLINO – All’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino – si legge in un comunicato della Federconsumatori – continua la mortificazione e la vessazione per i cittadini per come vengono gestiti i servizi di parcheggio. Le diverse soluzioni che in questi mesi sono state attuate per la continuità della gestione del parcheggio sono la perfetta fotografia dell’approssimazione con cui viene gestita una contingenza nei confronti della popolazione di questa città. Sembra quasi che gli spregi nei confronti dei cittadini sia lo sport preferito in questo periodo: code per la compilazione della integrazione Tares, mini Imu, code alle poste per il pagamento del famoso F24, ormai entrato nel linguaggio comune.

Questa storia del parcheggio al Moscati ha dell’incredibile: è stato istituito un servizio incustodito con pagamento anche di notte e nei giorni festivi. Questo significa che è un servizio h24 per tutti i giorni della settimana e dell’anno, festività comprese. Tale situazione, pertanto, comporta che le persone che assistono gli ammalati ricoverati debbono sottoporsi ad un notevole salasso economico anche per la notte trascorsa al capezzale dei propri cari, fermo restando il disagio economico quotidiano per il disbrigo di pratiche sanitarie ed amministrative presso il “Moscati”, come il pagamento del ticket sanitario. Tutta la logistica a servizio di questa attività lucrosa ha una provvisorietà di gestione che rasenta il menefreghismo: si tratta, in effetti, di un sistema di parcheggio che non è assolutamente regolamentato per cui si entra e si esce a prescindere dalla disponibilità di posti liberi. Non esiste, infatti, una apposita segnalazione luminosa che agevoli l’accesso degli automobilisti in cerca di parcheggio. Questo comporta, in caso di affollamento, il girovagare degli automobilisti in cerca di posto che si risolve alla fine dove capita, dal momento che la sosta è consentita addirittura sui marciapiedi delle aiuole dove sono stati individuati gli stalli con le strisce blu, a discapito della sicurezza dei cittadini, costretti a camminare fuori marciapiede.

Tutto questo avviene in assenza di qualsiasi controllo e, soprattutto, del servizio di trasporto pubblico. Una normale attenzione alla qualità della vita dei cittadini vorrebbe che i cosiddetti “pullmini” in dotazione alla Cti/Air potessero entrare ed uscire dal perimetro dell’ospedale. I primi a avvantaggiarsi di questa soluzione sarebbero le persone più anziane che oggi sono costrette a barcamenarsi per raggiungere il nosocomio avellinese. Basterebbe disciplinare l’accesso al campus ospedaliero, contrastare gli abusi selvaggi della sosta ed eliminare la vergogna della sosta, resa possibile dall’attuale segnaletica, sui marciapiedi e la circolazione di questi bus di piccole dimensioni sarebbe facilitata. In un paese mediamente normale questo sarebbe il minimo da realizzare per rendere fruibile un presidio ospedaliero frequentato da migliaia di persone al giorno. A tal proposito è possibile sapere quanti sono i posti macchina previsti in questa fase? Chi ne verifica la corrispondenza ai fini della pubblica incolumità? È prevista una via di fuga in caso di necessità?

Denunciamo con forza questa situazione di pericolosità perché sono proprio di questi giorni alcune scosse sismiche che ci ricordano di vivere su di una terra ballerina. Spetta al sindaco della città, alla dirigenza dell’ospedale Moscati ed alla magistratura avellinese l’adozione di  decisioni drastiche per la risoluzione di questa criticità. Si ripristini, da subito, un servizio di parcheggio con le stesse modalità adottate dal Comune di Avellino dal momento che all'ospedale si va per problemi seri e non per divertimento onde evitare che al danno si  possa aggiungere anche la beffa.

 

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