AVELLINO – «Nell’inviare una lettera – scrive in una nota diffusa alla stampa Tony Della Pia, segretario provinciale di Rifondazione comunista – all’Ordine dei medici della provincia di Avellino relativa al devastante impatto provocato dall’ex Isochimica, credevamo che i nostri interlocutori accogliessero la stessa cogliendone lo spirito collaborativo, purtroppo non è stato così; infatti, ad oggi oltre a non ricevere alcuna risposta ufficiale constatiamo che il presidente dell’Associazione Dr. Antonio D’Avanzo, in una lapidaria intervista, ha deciso di liquidarci chiarendo che dal conto loro si sono sempre interessati alla “salute degli operai ex Isochimica”. Francamente, considerata la gravità del fatto che, ribadiamo, ha coinvolto e coinvolge, oltre agli ex lavoratori, l’intera comunità e il territorio, ci aspettavamo una reazione più umile. La lunga storia legata alla vicenda ci parla di pratiche superficiali, insufficienti e sovente omissive, ragion per cui, non nascondiamo che tale tripudio di certezze che offendono intelligenze e dignità ci lascia a dir poco perplessi, ma tant’è. Il nostro stile, e la gravità del fatto, c’impedisce di scadere in sterili polemiche, tuttavia prendiamo atto che i vertici dell’Ordine dei medici rinunciando ad essere “le prime sentinelle ambientali “hanno deciso di disimpegnarsi a differenza dei loro colleghi di Salerno. Paradossalmente ciò rappresenta un ulteriore fattore di chiarezza che in questi casi non dispiace; noi come sempre andremo avanti convinti che il tempo ristabilirà la verità».




