AVELLINO – Tagli al sistema di cure domiciliari: è tregua tra il Comitato di rappresentanza dei sindaci e i vertici dell’azienda sanitaria locale. È stato positivo l’incontro di oggi a Palazzo di città, dove è stata scongiurata anche l’ipotesi di sfiducia nei confronti della direzione generale dell’azienda. Oltre al sindaco di Avellino, Paolo Foti, e al suo vice, Stefano La Verde, alla riunione hanno partecipato i sindaci di Bisaccia, Salvatore Frullone, di Lioni, Rodolfo Salzarulo e di San Martino Valle Caudina, Pasquale Ricci; i direttori generale e sanitario dell’Asl di Avellino, Sergio Florio e Mario Ferrante; il direttore generale dell’azienda ospedaliera «Moscati» di Avellino, Giuseppe Rosato; e il presidente dell’Ordine provinciale dei medici, Antonio D’Avanzo.
Paolo Foti, che è anche presidente del Comitato di rappresentanza, ha definito l’incontro «proficuo» e ha annunciato che «sulla scorta degli ulteriori elementi forniti dall’azienda sanitaria e in base alla relazione depositata dal direttore generale, Sergio Florio, il Comitato di rappresentanza dei sindaci dell’Asl si riunirà nuovamente la prossima settimana per valutare l’intera documentazione ed esprimere un giudizio definitivo».
Il primo cittadino di Lioni, Rodolfo Salzarulo, ha spiegato: «È terminata la fase interlocutoria, ora solleciteremo anche l’intervento dei direttori dei distretti sanitari per verificare i risultati degli accertamenti effettuati proprio dai sindaci», secondo i quali sarebbe emerso che quasi 300 persone avrebbero bisogno di assistenza domiciliare, ma non la ricevono più dal 22 novembre dell’anno scorso, quando l’Asl con la direttiva 7671 ha ridimensionato il servizio dimettendo 666 dei 1508 assistiti.
Dati alla mano, è stato il direttore sanitario dell’Asl, Mario Ferrante, ad esporre la situazione attuale del sistema di cure domiciliari: «Dalla relazione consegnata ai sindaci si evince che in provincia di Avellino l’assistenza domiciliare integrata e oncologica non è mai stata sospesa. Dopo la direttiva di novembre, il servizio è stato razionalizzato e ottimizzato a seguito dei controlli effettuati dai direttori dei distretti. Ad oggi i pazienti che beneficiano delle cure domiciliari sono 787, numero in costante aumento: erano poco meno di 600 a gennaio».
All’ordine del giorno c’era anche il potenziamento della rete di emergenza del 118. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera «Moscati», Giuseppe Rosato, ha assicurato: «C’è comunità d’intenti con i sindaci e ciò consentirà di incrementare i servizi della Rete di emergenza tenendo presenti le esigenze dei territori».




