AVELLINO – Sarà presentato giovedì mattina, alle 11.30, in prefettura ad Avellino il progetto dell’associazione Libera denominato “Cento e Quindici passi” che vede la riconversione di un immobile confiscato al clan Graziano di Quindici in maglificio.
Dinanzi alle massime autorità provinciali ed ospiti del prefetto Carlo Sessa, i volontari di Libera illustreranno i particolari del progetto, finanziato dalla Fondazione “Con il Sud” con 470 mila euro e gestito dalla cooperativa “Oasiproject”. Il maglificio, primo esempio in Italia di bene confiscato alla mafia convertito in un impianto produttivo-industriale, avrà un’ulteriore finalità oltre al riutilizzo sociale di immobili provento di attività criminali: darà una prospettiva di lavoro ad almeno dieci persone.
Il successo del progetto, finanziato da una fondazione privata, è dovuto all’impegno di Marco Cillo, già referente provinciale di Libera, coadiuvato dal nuovo responsabile, Francesco Iandolo, e dal sindaco di Quindici, Liberato Santaniello.




