AVELLINO – Presentato questa mattina in prefettura, presenti le massime autorità provinciali, il progetto di Libera “Maglificio 100Quindici passi” che vede la riconversione di un immobile confiscato al clan Graziano di Quindici, per decenni al centro di una faida con il clan rivale dei Cava nel Vallo di Lauro, in maglificio con la prospettiva di lavoro per almeno dieci persone. A finanziare il progetto, che sarà gestito dalla cooperativa “Oasiproject”, la Fondazione “Con il Sud” con 470mila euro. Si tratta del primo esempio in Italia di bene confiscato alla mafia e convertito in un impianto produttivo. Il successo del progetto è dovuto all’impegno di Marco Cillo, già referente provinciale di Libera, coadiuvato dal nuovo responsabile, Francesco Iandolo, e dal sindaco di Quindici, Liberato Santaniello. Scopo dell’iniziativa è quello di dare lavoro agli uomini e alle donne del Vallo di Lauro. “Perché il lavoro – si legge in una nota di Libera – è la soluzione per restituire forza e dignità ai membri di comunità piegate dalla criminalità. Comunità che devono essere caratterizzate da un forte senso di corresponsabilità, responsabilità reciproca dei loro membri, per farne un corpo organico che offra terreno fertile all’affermazione e diffusione di una cultura dell’antimafia. Cultura dell’antimafia che si costruisce con l’educazione. Il lavoro nelle scuole, per la formazione e l’educazione di giovani menti che saranno gli uomini del domani, è il mezzo per renderci corresponsabili della costruzione di un futuro per questa terra, libero dalle mafie”. Protagonisti del progetto sono stati anche gli studenti dell’istituto “De Sanctis-D’Agostino” presenti questa mattina in prefettura. Numerose le autorità civili e militari presenti tra cui il Procuratore della Repubblica Cantelmo, il presidente della Commissione regionale beni confiscati e ecomafie Amato, il sindaco di Avellino Foti, il questore Ficarra, il comandante provinciale dei carabinieri Adinolfi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Catalano, il presidente di Confindustria Campania Basso e il sindaco di Quindici Santaniello.
Foto ufficio stampa prefettura di Avellino




