AVELLINO – “Stiamo facendo il possibile per mantenere gli impegni assunti anche con queste famiglie, in particolare per le famiglie Mazia e Corcione si tratta davvero di ore visto che si sta provvedendo ad attivare gli allacci dei servizi. Non nascondo il mio rammarico quando leggo o sento parlare di abitazioni malconce. In alcuni casi si tratta anche di edifici in muratura. Resta il fatto che come persona innanzitutto e poi come assessore non avrei mai consentito la sistemazione di una famiglia composta da quattro o cinque persone, tra cui numerosi bambini, in abitazioni degradate. Vista la delicatezza della questione auspico che anche l’informazione possa contribuire a ripristinare un clima più sereno diffondendo notizie precise o quantomeno rispondenti alla realtà accertando con l’amministrazione la veridicità dei fatti”: è quanto dichiara l’assessore comunale alle Politiche sociali e assegnazione alloggi, Stefano La Verde, in merito alle “notizie fatte circolare in queste ore sullo stato delle abitazioni assegnate alle due famiglie Mazia e Corcione che, sgomberate da Contrada Quattrograna a causa pericolo crollo della tettoia e per infiltrazioni di acqua che rendevano inabitabile l’edificio, erano state sistemate presso un albergo”.
“Nessuna casa malconcia o cadente – si precisa in un comunicato – nessuna abitazione zeppa di amianto in aree di assoluto degrado. Allo stato gran parte delle otto famiglie residenti in quegli alloggi comunali di Contrada Quattrograna 26-28 risultano sistemate in abitazioni individuate dal Comune di Avellino nelle zone di Valle, via Fontanatetta, via Rotondi e via Basile”.
